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I migliori di ieri: Banca Italease, Esprinet, CR Firenze

Pubblicato: 29 ago 2006 da AleOne

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Banca Italease ha messo a segno ieri un rialzo importante, del 4,4%, sostenuto da volumi superiori per i ¾ circa rispetto la media settimanale. Alla base del rialzo la notizia che il Banco Popolare di Verona e Novara S.c.r.l. (BPVN), il Credito Bergamasco S.p.A e Banca Italease S.p.A. hanno raggiunto un accordo per firmare il un protocollo di intesa che definirà i termini della fusione per incorporazione di Leasimpresa S.p.A. in Banca Italease. Il Gruppo BPVN rafforza con questa operazione il proprio impegno strategico nei confronti di Banca Italease. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 39.668 euro. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 37.298 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 34.369.

Ottima performance ieri per Esprinet (+3,89% a 13,5 euro). Secondo JPMorgan Cazenove, in base al modello DCF, la valutazione di Esprinet basata su uno scenario conservativo è di 17,0 euro per azione con un upside del 30% circa sul prezzo corrente dell’azione. Secondo gli analisti della casa di investimento del Regno Unito il modello di vendita internet unico nel suo settore è il punto di forza di Esprinet. Oltre i massimi di ieri a 13,58 atteso il test di quota 13,75. Il target grafico di più ampio respiro è a 14, 40 euro. Solo discese al di sotto di 12,90/95 lo metterebbero in discussione.

Vola CR Firenze (ieri +3.8%) che potrebbe essere il primo obiettivo di Intesa/San Paolo, dato che la Toscana è l’unica area dove il nuovo gruppo risulta scoperto. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.510 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.510 ed un minimo a 2.430 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 2.780 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa nel breve di correzioni al ribasso, target a 2,30/31. Solo sotto questa soglia tuttavia verrebbe compromesso il quadro positivo..

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