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Carifirenze sotto i fuochi incrociati di San Paolo e Bnp-Paribas

Pubblicato: 29 ago 2006 da Popi

Denaro per la Cassa di risparmio di Firenze che nel pomeriggio mette a segno un +3,35% sulle attese di un’opa da parte di San Paolo Imi-Intesa. La banca toscana possiede 500 sportelli nel centro Italia, dove il nuovo gigante bancario è meno coperto.

La faccenda dipende dall’arbitrato in corso tra l’Ente Cr Firenze (che controlla il 42% della banca) e il gruppo torinese. Oggetto del contendere: un’opzione call che darebbe a quest’ultimo, in caso di vittoria, la possibilità di acquisire il 10,7% di Carifirenze. Quota che si aggiungerebbe al 18,66% già in suo possesso, e che gli permetterebbe di avvicinarsi pericolosamente alla zona opa. L’esito si conoscerà soltanto il 15 novembre, ma già si pensa al passo successivo. In caso di vittoria, infatti, importante per determinare il risultato dell’operazione di acquisto sarebbe la decisione di Bnp-Paribas - che ha in cassa il 6,55% di Carifirenze – che potrebbe uscire dal patto con l’Ente Cr Firenze, la Fondazione di La Spezia e quella di Pistoia e Pescia e dare il via ai giochi.

Sulla sua decisione giocherebbe un terzo elemento. Bnp-Paribas e Carifirenze detengono ciascuna il 50% di Findomestic. Secondo un patto tra le due, una variazione qualsiasi nell’assetto di Carifirenze darebbe automaticamente il diritto ai parigini di acquisire una quota sufficiente al controllo di Findomestic. La scalata di San Paolo a Carifirenze consegnerebbe quindi immediatamente la finanziaria nelle mani di Parigi. Perciò se Bnp-Paribas aderisse all’opa di San Paolo, uscendo dal patto e consentendo ai torinesi di scalare Firenze, acquisirebbe automaticamente il controllo di Findomestic. Boccone sostanzioso, che potrebbe spingerla in questa direzione.

Già tempo fa i fiorentini avevano pensato di cedere l’1% della società di credito al consumo ai francesi proprio per evitare eventuali azioni ostili di questo genere. L’esito dell’arbitrato è atteso per il 15 novembre. Non è detto che in questo mese e mezzo non decidano proprio di procedere a questa operazione, per scongiurare il pericolo di trovarsi tra due fuochi.

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