
Buona partenza di Saras questa mattina in borsa, che guadagna intorno alle undici l’1,78%, avviandosi a recuperare le perdite di ieri (-1,49%). Un titolo su cui pesano molte incertezze. I risultati deludenti del primo semestre hanno spinto le quotazioni verso il basso, in un contesto negativo anche per il resto del settore. A fronte di una collocazione in borsa a maggio a 6 euro (con una capitalizzazione di 5,7 miliardi), oggi i prezzi si muovono attorno ai 4,3 euro (per una capitalizzazione di 4 miliardi). E le prospettive non sono positive: i future americani sui margini delle raffinerie sono in calo. Naturalmente la società spiega che il mercato europeo è differente, ma Piazza Affari non sembra convincersi un granché nonostante la seduta odierna, dovuta in buona parte alla ripresa del prezzo del petrolio, che viaggia attorno ai 70,4 dollari. Poi c’è la questione dell’ingresso nell’indice S&P/Mib. Venerdì Borsa italiana pubblicherà la lista dei nuovi. Ma è difficile in questo momento, spiega un analista di Intesa, essere sicuri del risultato. Certo è che il settore petrolifero è già ben rappresentato all’interno del paniere e questo non aiuta sicuramente Saras ad essere inclusa. Se rimanesse fuori il mercato sicuramente la penalizzerebbe ulteriormente. Tempi duri per Moratti che sul valore delle azioni che ha tenuto in portafogli ha già perso poco più di un miliardo di euro. Difficile dire quanto è distante la fine del tunnel, anche se oggi un piccolo spiraglio sembra che si possa intravedere.
jupiter
30 ago 2006 - 14:05 - #1quale è lo spiraglio di cui parlate nell’articolo???
jupiter
30 ago 2006 - 14:05 - #2quale è lo spiraglio di cui parlate nell’articolo???
petrolio_investitori1
08 set 2006 - 13:30 - #3Rapporto gratuito
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