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Enel, l'idea di Conti

Pubblicato: 01 set 2006 da Ferry Boat

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Enel al palo e la Russia non aiuta. Da Cernobbio Piero Gnudi ha detto di vedere buone prospettive in Russia dove Enel ha già una joint venture quasi paritetica con la locale Esn. Inoltre sul mercato russo Enel fa anche trading energetico tramite una società che si chiama Res. Quanto alle privatizzazioni russe sono anni che se ne parla, ma di fatto più volte gli osservatori internazionali sono stati delusi dal Cremlino in proposito. Non aiuta neanche il progetto di gestire almeno due rigassificatori o l’anticipo della semestrale al 6 settembre, esattamente un giorno prima dell’inizio del dibattito, in un’aula del Parlamento francese, sulla legge che permetterà le nozze fra Suez e Gaz de France.

Purtroppo abbiamo l’impressione che, anche se la Russia è sicuramente un interlocutore privilegiato dell’Italia, le parole di Gnudi non abbiano che l’intenzione di distrarre dall’incontro odierno di Prodi e De Villepin risoltosi in un arrivederci al 28 settembre. Per quella data Bersani e Loos, gli omologhi dei due paesi addetti all’energia, potranno anche stringersi la mano, ma la legge di privatizzazione di Gdf sarà già stata votata e la fusione temuta da Enel avvenuta. Questo significa che alla società guidata da Fulvio Conti non rimarrà che comprare qualche asset secondario (non certo l’intera Electrabel) che il neonato colosso dovrà vendere all’asta per non incorrere nelle bacchettate dell’Antitrust europea. Forse è davvero meglio guardare ad Est…

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