Pubblicati i dati del bilancio semestrale di Enertad, il mercato attende la conference call che comincerà oggi pomeriggio alle quattro. Intanto qualche precisazione utile sui dati appena usciti non dispiacerà. La società torna dopo diverso tempo in utile. Finalmente la bottom line del conto economico riporta una cifra positiva di circa un milione di euro per il gruppo 30 giugno scorso contro la perdita d’esercizio di una anno prima che era di 6,3 milioni di euro. Piazza Affari, però, non si unisce alla festa e lascia il titolo ancorato al palo in attesa di più chiare notizie sulla governance della società e sul suo futuro assetto azionario.
Il risanamento della società è passato per scelte dolorose e vicende difficili, alcune delle quali non ancora concluse. In primis la rinuncia ai diversi asset nell’acciaio e nel segmento dei termovalorizzatori ha permesso di fare cassa e di riequilibrare almeno in parte la situazione patrimoniale di Enertad. Una cura dimagrante che ha portato l’indebitamento finanziario netto consolidato a 150 milioni di euro, in diminuzione di 85,5 milioni di euro rispetto ai 235 milioni di inizio anno.
Su un altro versante è stata utile la focalizzazione sul nuovo core business dell’eolico che ha anche attirato le brame di diversi altri gruppi e i consensi di diversi analisti. Si è infatti assistito nei mesi scorsi ad un intervento di Erg che ha lanciato un’opa da 3 euro per azione miseramente fallita. Un’altra scelta è stata quella di un tentativo di accordo fra Luigi Agarini, attuale azionista di maggioranza della società, che, grazie ad un’intesa con la banca Alerion di Giuseppe Garofano interessato al business dell’eolico, aveva trovato un comodo escamotage per evitare il costo di un’opa e racimolare il denaro necessario alle banche. Purtroppo a questo punto sono state le stesse banche a mettere il loro veto sull’operazione. Un cartellino rosso legittimato dai debiti dello stesso Agarini che impegnano quel 52% della stessa Enertad che lui ha in portafoglio bloccando spesso le scelte del gruppo nell’ufficio dei creditori.
Erg-Alerion, vento favorevole
21 set 2006 - 12:41 - #1[…] Quel “dovrebbe esserci” di stamattina è però un condizionale che mette un po’ in dubbio le sicurezze di ieri. D’altra parte, per un accordo sempre in bilico da alcuni mesi, muoversi con circospezione è un segno di affidabilità da parte di Erg. La compagnia dei Garrone ha messo gli occhi su Enertad da tempo, in particolare sulle sue strutture per la produzione di energia eolica. All’inizio dell’estate Erg aveva lanciato un’opa 3 euro per azione, ma già a fine luglio aveva dovuto correggere al rialzo il prezzo portandolo a 3,10 euro. L’acquisizione di quote di Alerion nel frattempo si è trasformata in un accordo industriale tra Erg e Alerion, prossimi soci in Enertad. L’accordo prevede la cessione di alcuni campi eolici da parte di Alerion ad Erg e il loro successivo passaggio direttamente nella comune Enertad. […]
g213
12 mag 2008 - 09:34 - #2la meteorite che distrusse i dinosauri è un pezzo di Luna
che cadde sulla Terra a causa dell’inquinamento atmosferico
prodotto dalla vorace fame dei dinosauri.
Ora decide voi mascalzoni antieolici se è giusto inquinare e
tirare la corda a quel sottile equilibrio che tiene la Luna alla
Terra oppure promuovere l’eolico l’energia piu conveniente
al pari dell’idroelettrico tra le energie che non inquinano …
stiamo attenti che i 100000 morti della birmania e solo l’inizio
il peggio deve venire le temperature marine lo confermano .
si prevede aumento di aids e impotenza se va bene se va male
altre catastrofi da virus e batteri o addirittura lo spostamento
dell’orbita
lunare che provocherebbe la morte di tutte le piante terrestri
non è un caso che i contadini aspettano la Luna in fase propizia
per seminare ..infatti tutte le piante respirano per sopravvivere
ed hanno bisogno di ossigeno il quale lo troviamo nel suolo e nel
profondo dei mari ecco spiegato come possiamo trovare pesci e piante
nei mari oppure il seme nascere da sotto terra o le radici respirare
per far crescere le piante .
Se la Luna dovesse allontanarsi a causa del riscaldamento degli oceani
il campo magnetico generato dal movimento
rotatorio attorno la Terra diminuirebbe e siccome l’ossigeno è
una sostanza paramagnetica non verrebbe attirata nei suoli e nel
profondo del mare causando la morte di tutte le piante e di tutti
gli esseri viventi ,