
La Russia sta piazzando i pezzi per giocare il ruolo di fornitore essenziale di materie prime sullo scacchiere internazionale. Gas, petrolio, ma anche acciaio, alluminio e persino titanio. Ieri è arrivata un’altra infornata di accordi commerciali che rafforzano la posizione del gigante degli Urali in Italia.
Nuovo accordo tra Eni e Gazprom. Petrolio, metano, elettricità e gas liquefatto. Un’intesa a tutto tondo che sarà perfezionata il 15 ottobre, ma su cui circolano già indiscrezioni e analisi.
All’Eni interessano i giacimenti in Siberia e sul mare di Barents, mentre i russi sono molto attirati dai giacimenti kazaki dell’Eni. Da tempo si parla di un impianto per la liquefazione del gas in Dalmazia, terminal dei gasdotti che arrivano dalla Turchia attraverso i Balcani. Secondo fonti russe, riporta il Sole 24 Ore, dopo mesi di negoziati il via all’accordo sarebbe giunto grazie all’assenso della cosiddetta “Opec del gas”, cioè dell’asse Mosca-Algeri. Ai russi interessa soprattutto la possibilità di distribuire direttamente il proprio gas sul mercato domestico italiano.
Contemporaneamente è stata definita ieri in Russia una nuova acquisizione importante: la società pubblica di armamenti Rosoboronexport ha rilevato il 41% di Vsmpo-Avisma, il primo produttore mondiale di titanio, per un controvalore intorno al miliardo di dollari. A citarlo così, il titanio, sembra un minerale di scarsa importanza, legato a produzioni tecnologiche specializzate e di nicchia. Al contrario, la vicenda ha interessato immediatamente Boeing e Airbus, che comprano dalla società russa rispettivamente il 40% e il 60% delle proprie forniture di titanio. I settori aeronautico, aerospaziale e militare dipendono largamente da questo minerale.
E sembra ormai scontata anche la fusione, sempre in Russia, tra Rusal e Sual, due grandi produttori di alluminio, che dovrebbero dare vita ad un gigante da 30 miliardi di dollari.
Per fortuna, qualcosa in Italia si muove anche senza i russi: a Cremona nascerà il primo impianto al mondo per la produzione in continuo di acciaio ultrasottile, grazie ad un accordo tra la italiana Arvedi e la tedesca Siemens, una collaborazione che mette insieme macchine, capitali e know how in grado di fruttare un risparmio del 30% sul costo del prodotto finale. Investimenti per 300 milioni di euro, metà dei quali coperti da una linea di credito di Banca Intesa e Unicredito e per Arvedi progetti di quotazione in tre anni.
Tornando alla questione dell’approvvigionamento energetico, le mosse di Mosca vanno osservate attentamente. Per fortuna non è sempre oro tutto quello che luccica. Anche Putin, con la sua politica molto concentrata sull’energia, ha i suoi problemi: in primo luogo quello di tenere a bada le ex repubbliche sovietiche.
È notizia di qualche giorno fa che il Turkmenistan è riuscito a spuntare con Gazprom un rialzo da 65 a 100 dollari per mille metri cubi, minacciando di tagliare le forniture. Produce infatti 60 miliardi di metri cubi di gas l’anno che per due terzi viene commercializzato da Gazprom. Secondo alcune stime, da gennaio l’Ucraina pagherà il gas almeno 135 dollari.
Intanto, la ex repubblica sovietica cerca altre vie di sbocco per la propria produzione. Recentemente ha annunciato anche che per il 2009 sarà in funzione un gasdotto che la metterà direttamente in collegamento con la Cina.
A maggio Dick Cheney si è recato in Kazakistan per discutere di un accordo sulla costruzione di un gasdotto attraverso il Caspio. L’idea sarebbe quella di una pipeline attraverso, Azerbaigian, Kazakistan e Georgia fino all’oleodotto turco di Ceyhan, evitando di toccare il suolo russo. Faccenda che naturalmente piace poco a Mosca.
A questo proposito vale la pena di citare il fatto che una ipotetica guerra tra Stati Uniti e Iran avrebbe conseguenze difficilmente quantificabili in questo momento. Il Caspio infatti rimane un nodo nevralgico della distribuzione dei combustibili. Difficile riuscire a mettere realmente a fuoco tutti questi elementi insieme, anche perché la mappa delle repubbliche ex sovietiche è tutt’altro che semplice. Certo è che tutti incidono sulla fatidica domanda: avremo abbastanza riscaldamento il prossimo dicembre?
maria
13 set 2006 - 15:43 - #1cina, russia, paesi arabi. dobbiamo stare attenti e presidiare militarmente queste zone.
il buonismo democratico alla bill clinton ha portato all’11/09
giuseppe
13 set 2006 - 16:34 - #2…. ma si, torniamo alle colonie!!
eusebio
13 set 2006 - 16:36 - #3hai ragione maria, da quando bush ha liberato l’iraq non c’è stato + un attentato negli Usa.
lucio
13 set 2006 - 16:39 - #4x giuseppe
si le colonie dei pacifinti, gli ex guardiani dei gluag di stalin, che sognano ancora il piatto di ministra fredda che gli veniva dispensato da mamma Urss!!!
maria
13 set 2006 - 16:48 - #5x giuseppe
ma tu pensi che questa gente sta creando i monopoli solo perchè è annoiata o perchè vuole ricattare i paesi occidentali ?
Andy
13 set 2006 - 17:24 - #6Il consumismo vive sullo sfruttamento dei paesi del Terzo Mondo
Consiglio a tutti di leggere Karl Polanyi “La Grande Trasformazione” che tratta degl squilibri delle economie di mercato
giuseppe
13 set 2006 - 17:31 - #7x Andy
e allora sfruttiamoli ’sti paesi del terzo mondo. Non lasciamo che facciano concorrenza sfrenata all’occidente né lasciamo lo strapotere finanziario a quei cammellari che hanno la fortuna di poter fare un buco per terra e farne uscire petrolio!
debora
13 set 2006 - 17:40 - #8x andy
ma tu dove pensi di vivere???
Andy
13 set 2006 - 17:44 - #9In Italia nel 2006, voi siete rimasti fermi al MedioEvo.
maria
13 set 2006 - 17:46 - #10x andy
spiega ai tuoi amici terzomondialisti che mentre loro negli ultimi 10 anni erano in africa e sudamerica a radrizzare banane, nello stesso tempo cina e india, partendo dalle stesse basi, hanno fatto progressi da gigante.
Ma li gli amici del terzo mondo non c’erano. non saranno proprio loro quelli veramente arretrati???
Andy
13 set 2006 - 17:59 - #11Stesse basi…mmmm….
Secondo te la Cina è partita dalle stesse basi di Bolivia o Sudan????????? Di Burundi o Paraguay???
Poi nn capisco Maria
Prima ti lamenti che la Cina vuole ricattare i Paesi Occidentali. Poi la elogi per la sua veloce crescita.
Devi cercare di avere le idee un po’ piu’ chiare ^^
maria
13 set 2006 - 18:02 - #12lo sforzo cinese è innegabile,
quanto al paraguai e al burundi fra 10 anni saranno ancora li a fare cesti di vimini!!!
Anastassia
14 set 2006 - 16:57 - #13Dear all
What’s wrong with u??? What r u saying ???? Dobbiamo stare attenti… presidiare militarmente queste zone…torniamo alle colonie… i strongly advise u to open your mind and what’s more important: THINK before u say something… Regarding the advancement of Russian companies onto global energy market- it’s absolutely logical strategical move-expancing the business… Do not judge what u have absolutely no knowledge of-specific business sector in a specific country…
Seems like the only person who sees reality here is Andy…
golia
15 set 2006 - 09:23 - #14di strategico e tecnologico nelle società russe non c’è assolutamente nulla. sono monopolisti punto e basta!!
quando avranno il mano tutto il gas, cara anastassia incomincia a battere i denti, perchàè il riscaldamento ai prezzi attuali le to scordi!!!
è veramemte ridicolo che i pseudo marxistiliberisti per l’italia siano contemporaneamente assertori dei monopoli per le materie prime nel terzo mondo.
ricordati cosa è successo 2 anni fa quando l’italia è rimasta senza corrente per qualche ora!!
Anastassia
15 set 2006 - 11:10 - #15Ok… let’s see… Gazprom can not be monopolist on European market simply because gas is supplied to Europe also from Norway and Algeria.. It’s just that in Russia has larger gas recourses. But then Gazpom has always been a reliable partner. All this hysteria started because of this Ukrainian scandal… by the way, anybody remembers Ukraine was stealing gas from European pipeline? The gas that was supposed to be delivered to European consumers?
Regarding the gas price … final gas price comes from many factors. extortion ,transportation , transit etc.. U don’t expect to be 20 EUR for 1 C/M do u? The level of salaries in Italy is not compatible with the gas bill received… But that has nothing to do with Russians…
What’s interesting is that where does your prejudice come from?
jupiter
18 set 2006 - 17:47 - #16x Anastassia
FYI
PETROLIO:MOSCA FERMA PROGETTI SHELL,EXXON E TOTAL A SAKHALIN (ANSA) - MOSCA, 18 SET - Il ministero delle Risorse russo ha deciso oggi di annullare l’approvazione agli studi di fattibilità per la seconda fase del progetto Sakhalin 2, lo sfruttamento delle riserve petrolifere dell’isola dell’estremo oriente russo da parte della compagnia britannico-olandese Shell. Anche l’americana ExxonMobil, che ha un suo progetto a Sakhalin, e la francese Total, che opera a Khariaga, sono a rischio licenza. Lo scrive l’agenzia Interfax citando il ministro Serghei Fiodorov, secondo cui le tre compagnie sarebbero ree di non seguire i progetti tecnici, a scapito dell’ecosistema. Proteste in questo senso erano state avanzate da organizzazioni ambientaliste, e a sorpresa hanno trovato eco presso la magistratura. Stando al quotidiano ‘Kommersant’, più che l’attenzione all’ecologia sarebbero le mire dei giganti energetici statali come Rosneft e Gazprom, interessati a entrare nell’affare, ad aver messo i bastoni fra le ruote dei colossi petroliferi occidentali. (ANSA) OT 18-SET-06 14:34 NNN
Dimitri
19 set 2006 - 08:46 - #17Sakhalin Energy Suspends Construction
Sakhalin Energy that is the subsidiary of British-Dutch Shell and the Sakhalin-2 operator has suspended construction of some of the ground-surface pipelines. The official reason is that the company itself revealed violation of technical provisions. But more likely than not, it is the response to Federal Service for Natural Resources Supervision that harbors doubts about ecological safety of the project
(kommersant)
Era ora che qualcuno fermasse quei mostri chiamati Shell, Exxon e Total.
maria
19 set 2006 - 09:13 - #18x dimitri
si quest’inverno ci scalderemo con la brezza delle tue flautolenze!!!
Andy
19 set 2006 - 10:51 - #19Maria ma sei una scaricatrice di porto??
Concordo con Anastassia e Dimitri.
Rispondendo alla domanda di Stassy
What’s interesting is that where does your prejudice come from?
I think they r just scared to lose competitiveness. They are scared to see other countries being more developed than their countries (Russia, China, Korea, India, …)
@Dimitri
Quello che dici è vero. I colossi petroliferi internazionali hanno causato terribili danni sia al territorio sia alle popolazioni.
Come esempio basta vedere quello che ha fatto la Shell in Nigeria.
Bisogna anche dire che l’amministrazione Putin ha le proprie responsabilità. Dopo la caduta del comunismo e l’arrivo di un’oligarchia dominante di errori commessi ne sono stati fatti tanti
Uomini come Abramovich, Berezivsky, Cherney, Mikhaylov, Mogilevich, Yaponchik, …. hanno avuto sempre dei contatti/appoggi con il Cremlino
Andy
19 set 2006 - 10:53 - #20Boris Berezovsky ^^
eusebio
19 set 2006 - 11:02 - #21x andy
visto che puntin tiene tanto all’ecologia ricordagli di non perdere più sottomarini nucleari in giro per gli oceani!!!
Andy
19 set 2006 - 18:21 - #22Se le responsabilità di Putin fossero solo quelle……
Leggete
“I mutanti del Cremlino” di Elena Tregubova
Bisogna anche dire a difesa di Putin che doveva risollevare un paese in profonda crisi. Politica, economica, identità nazionale, ….
Dimitri
19 set 2006 - 19:59 - #23Andy —-> Uomini come Abramovich, Berezivsky, Cherney, Mikhaylov, Mogilevich, Yaponchik
Alcuni sono uomini d’affari spregiudicati altri sono boss della mafia
E’ sbagliato metterli nella stessa lista
Anastassia
20 set 2006 - 09:20 - #24x dimitri & andy
well yes.. its true… complimenti to both of u.. u know quite a lot.. wow.. Always a pleasure to talk to intelligent people..
Ma Dimitri 6 russo??? Tu russkii???
Anastassia
20 set 2006 - 09:21 - #25Ti russkii?
Anastassia
20 set 2006 - 09:37 - #26Anyway.. smth interesting to read..
http://top.rbc.ru/english/index.shtml?/news/english/2006/09/18/18114301_bod.shtml
Giuliano
26 set 2006 - 11:36 - #27non sono convinto
Andy
28 set 2006 - 17:29 - #28Aggiornamento
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/economia/antitrust-energia/putin-shell/putin-shell.html
Anastassia
29 set 2006 - 08:50 - #29http://top.rbc.ru/english/index.shtml?/news/english/2006/09/27/27230338_bod.shtml