
Quest’anno la crescita della domanda di petrolio rallenterà: è la conclusione dell’Opec, che ha rivisto al ribasso le stime sulla richiesta di oro nero. I nuovi dati parlano di 1,2 milioni di barili, contro la precedente stima di 1,3 milioni.
Secondo il cartello dei paesi produttori di greggio la domanda risente del rallentamento dell’economia Usa. Riduzione compensata dalla Cina, che invece dovrebbe comprare l’8,3% di oro nero in più rispetto all’anno scorso.
Difficile pensare che questo ribasso (già preceduto da quello del mese scorso) non preluda ad un taglio della produzione. Nell’ultima riunione a Vienna della settimana passata l’Opec ha stabilito per il momento di mantenere invariata l’offerta sul mercato. Ma i toni erano gli stessi di Trichet del 31 agosto, che non ha alzato i tassi ma lascia intendere che la stretta non tarderà molto. La stabilizzazione del petrolio è già finita?