
La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda di Telecom Italia. Per il momento si tratta di una cartella senza indagati, e persino senza ipotesi di reato. L’indagine, ha spiegato il procuratore Giovanni Ferrara, riguarda gli eventuali ostacoli all’attività della Consob. Il giudice ha pure chiesto all’Autorità informazioni sulle sue iniziative in merito all’affaire Telecom.
Difficile capire chi e per cosa finirà nel fascicolo. Le idee sono tante, ma la materia si fa delicata e forse è meglio non azzardare ipotesi. D’altra parte un articolo di Gianluigi Nuzzi per “Il Giornale”, ripreso da Dagospia, riassume i guai giudiziari del gruppo e annuncia prossime sciagure in tribunale per l’ex monopolista. Secondo indiscrezioni di ambienti della procura di Milano, sarebbero in vista almeno sei arresti, tra cui figurerebbero naturalmente anche dirigenti Telecom. La mossa di Roma, però, spariglia le carte.
Già a inizio estate i pm Stefano Civardi e Fabio Napoleone avevano avanzato richiesta di custodia cautelare. Le carte sono ancora sul tavolo del gip Paola Belsito e potrebbero essere riprese proprio nelle prossime ore. Naturalmente Nuzzi grida allo scandalo delle toghe rosse di Magistratura democratica che vogliono colpire i gangli vitali del capitalismo. Ma la faccenda appare ogni ora più complicata e certamente qualcosa in ambiti giudiziari si sta muovendo. Insomma, forse il titolo Telecom ha recuperato un po’ oggi (e poi si è piazzato su una sostanziale parità) grazie all’acquisizione di Aol Deutschland. Ma non è detto che duri.
maria
19 set 2006 - 11:36 - #1azzz…. il governo indagato solo dopo 3 mesi. nemmeno berluskaiser era riuscito in tanto…