Marchionne fa un altro passo in avanti e rimette nel portafoglio della Fiat un pezzo di Ferrari che consente al Lingotto di risalire all’85% della casa di Maranello. La Fiat registra un bell’inizio di settimana con rialzi anche dell’1,7% che portano il titolo vicino a quota 12,8 euro: livelli che non si vedevano dal 2002.
Per quanto riguarda il caso Ferrari, in effetti che l’opzione call sul 29% del Cavallino Rosso scadesse il 30 settembre era noto (già questa data era stata una proroga), diversi dettagli però ancora mancavano da definire per lo sbocco delle trattative. Alla fine Fiat ha pagato circa 892 milioni per l’esercizio dell’opzione call su tutto il pacchetto (qualche giorno fa si era parlato di soli 800 milioni), ma quel 5% in portafoglio alla Mubadala rimarrà per ora ad Abu Dhabi.
Mediobanca ha realizzato, sul 19% di Ferrari che le era rimasto, una plusvalenza da 150 milioni. La Mubadala Development Company ha invece comunicato che manterrà il suo 5% perché ha in progetto la realizzazione ad Abu Dhabi di un parco tematico dedicato alla Ferrari. In ogni caso il Lingotto ha deciso di mantenere un’opzione call anche su questa quota.
Nel fine settimana la Ferrari ha inoltre incassato l’ottava vittoria stagionale che riporta Michael Schumacher al vertice della classifica mondiale di Formula 1 (insieme a Fernando Alonso). Da registrare l’ufficializzazione di un accordo annuale fra Spyker F1 e la Ferrari per la fornitura di motori v8. Oltre a Ferrari monta già i motori del Cavallino Rosso anche il team Toro Rosso, adesso quindi le scuderie con i motori di Maranello salgono a tre. Si tratta di vittorie che sicuramente hanno un benefico effetto sui titoli del Lingotto.
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05 dic 2006 - 15:30 - #1dvlqnfbbscnpfyxvc ekenjypls qvqkqnghwc trhfkuxmc