
Segnaliamo, tra i pochi giornali oggi in edicola, la prima pagina de Il Giornale dedicata alle cifre pubblicate ieri dall’Istat. Numeri che si riferiscono al conto economico delle pubbliche amministrazioni del secondo trimestre dell’anno. I risultati sono stati molto positivi e in particolare il rapporto deficit/Pil è sceso al 2,9% contro il 5,1% nel secondo trimestre dell’anno scorso.
Secondo Il Giornale questi dati rappresentano una sconfessione del Governo, che avrebbe imposto al Paese una manovra inutilmente pesante. Ipotesi che, se confermata, sarebbe grave. Proverebbe, infatti, una certa inettitudine dell’Esecutivo oltre ad una sistematica propensione a vessare inutilmente il contribuente. Siamo andati a verificare le cifre e abbiamo parlato con l’Istituto di statistica. Le cose non stanno come dice Il Giornale.
Le novità di ieri difficilmente avranno un effetto sull’attuale Finanziaria per molteplici motivi. Innanzitutto questo 2,9% è un dato trimestrale e non annuale, quindi sconta una stagionalità che non permette di dire quale sarà il risultato complessivo del 2006. Poi l’attuale dato non è paragonabile con quello da portare in Europa perché non tiene conto degli Swap. Questi ultimi per Maastricht sono da mettere in conto, mentre per il Sec95 (il tipo di modulo cui fa riferimento la ricerca) sono solo partite finanziarie che non incidono sull’indebitamento. Tutte cose che sono spiegate in una nota del comunicato Istat, che specifica anche che i due dati non sono comparabili.
In effetti sembra un po’ difficile che a Palazzo Chigi potessero redigere una Finanziaria senza conoscere i numeri che ieri ha reso noto l’Istat. Detto questo, i difetti della Finanziaria rimangono parecchi. Ma è meglio concentrarsi su quelli veri.
CANTO
07 ott 2006 - 10:14 - #1Belpietro… una volta nella vita… almeno una… esci sul Giornale con un titolo tipo :
“Berlusconi ha una bella cravatta.. ma io ne ho vista una migliore un giorno”
… una volta .. dai. Poi ti diamo il Pulizer