
Terna mette a punto la quotazione del suo ramo sudamericano. Si tratta di Terna Partecipacoes, un asset di tutto rilievo che opera per conto della compagnia di rete elettrica italiana in Brasile. Un società che ha espresso l’anno scorso un fatturato di 170 milioni di euro e un utile di 41 milioni. La società guidata dall’amministratore delegato Giovanni Giovannelli gestisce 2.447 km di linee elettriche a 500 kV, 12 stazioni e 1 centro di controllo, i suoi asset le garantiscono il 10,75% del mercato della trasmissione elettrica brasiliana situandola al primo posto fra gli operatori privati del settore.
Sul mercato finirà il 26,1% di Terna Partecipacoes (il 30% in caso di esercizio integrale della greenshoe), il resto rimarrà in carico all’emittente e attuale azionista unico. Investimenti nelle infrastrutture e nella crescita sul mercato locale, creazione di valore e una generosa politica dei dividendi le parole chiave del piano industriale della futura matricola della borsa di San Paolo.
Allargando lo sguardo alla controllante guidata da Flavio Cattaneo può essere utile dare un’occhiata al grafico. Il rialzo messo a segno a partire dal mese di luglio ha spinto Terna a scavalcare agevolmente la resistenza a quota 2,27 e la proietta ora verso i massimi storici a 2,365 euro, ostacolo oltre il quale i prezzi avrebbero la possibilità di puntare sulla parte alta del canale che guida il rialzo, in area 2,40. Solo discese sotto il livello di 2,365, divenuto supporto, sarebbero in grado di alimentare una correzione verso 2,20 euro, circostanza che non sarebbe tuttavia in grado di mettere in discussione l’uptrend.