Il pallone si sgonfia in borsa

pubblicato: giovedì 12 ottobre 2006 da riva

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Calcio e borsa non sembrano proprio andare d’accordo. Non bastavano le perdite gravissime di Lazio, Roma e Juventus che dal giorno della quotazione hanno perso dal 54 al 95% addirittura del loro valore di borsa. Ora si ci mette anche la Consob che, per bocca di Massimo Ferrari, ha dichiarato ieri che così proprio non va e che con i nuovi criteri Ias sarà anche peggio per le quotate del calcio. Insomma sembra che i nodi della finanza sportiva dei primi club italiani vengano al pettine. Soprattutto Roma e Lazio con i nuovi criteri rischiano di non passare l’esame perché gli Ias imporrebbero loro di rinunciare agli “oneri pluriennali capitalizzati in bilancio”, ossia ai vantaggi del decreto spalma-debito. Il risultato per Roma e Lazio sarebbe una perdita da 80,2 e da 127,7 milioni di euro che porterebbe in rosso anche il patrimonio netto delle due società. Problemi seri ci sarebbero in agguato anche per la Juventus. I mali finanziari del calcio italiano sono, però, tristemente noti. La struttura dei costi e dei ricavi delle nostre squadre è troppo appesantita rispetto alle loro concorrenti straniere e non solo perché i nostri club non hanno la proprietà degli stadi come in Gran Bretagna (e i conseguenti introiti da biglietti e abbonamenti), ma anche per le cifre da capogiro versate ai giocatori del nostro Campionato. Questo senza considerare che in molti casi delle cifre esagerate nel calciomercato sono state utilizzate per dopare i bilanci delle squadre e quindi, nel caso delle società quotate, per abbagliare gli azionisti.

Ieri però Massimo Ferrari, la cui relazione a qualcuno è sembrata peggiore di quella che fece Guido Rossi prima di uscire dalla Figc sbattendo la porta, ha puntato l’indice anche contro i nodi della governance, ancora poco seria e “troppo familiare” per delle società quotate. Mancanza di verifiche e controlli non aiutano. Intanto si è saputo che al 30 giugno scorso Luciano Moggi si è confermato il dirigente sportivo più pagato d’Italia durante la corsa stagione: fra Tfr e stipendio l’ex re del calciomercato ha incassato dalla Juventus oltre due milioni e mezzo di euro lordi. Saranno dopati anche questi?

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Commenti dei lettori

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    25 gen 2008 - 22:19 - #1
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