
In dirittura d’arrivo la cessione delle reti ad alta tensione di Edison a Terna. L’amministratore delegato di Edison Umberto Quadrino ha già la delega per firmare l’accordo, dunque non è necessaria un’ulteriore approvazione del Consiglio di amministrazione.
“Se tutte le cose vanno come devono andare”, fa sapere l’azienda, la cifra dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 milioni di euro. Sarebbe questo il corrispettivo per quel 4% delle reti nazionali di trasmissione ancora in mano ad Edison. Il resto è già in gran parte in mano a Terna: ne possiede il
92% e ha l’obiettivo di raggiungere il 100%.
Le reti a disposizione di Edison si dividono in tre categorie: quelle di trasmissione (alta tensione, cioè oltre i 66mila volt), quelle di distribuzione (tra i 10mila e i 66mila volt) e le domestiche (sotto i
10mila). L’operazione di cessione riguarda solo le prime. Mettere in cassa qualche centinaio di milioni per la società dell’energia - la sua attività riguarda elettricità ma anche idrocarburi - è conveniente perché il suo core business riguarda la produzione e la commercializzazione dell’energia: sui 6,6 miliardi di fatturato dell’anno scorso, solo 42 milioni sono riconducibili alle reti ad alta tensione.