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Autostrade-Abertis, via libera dal Governo

Pubblicato: 16 ott 2006 da Ferry Boat

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Via libera di Prodi alla fusione Autostrade-Abertis. Romano si è lasciato convincere, ma non è detto che questo metta la parola fine alla querelle. Il primo ministro, forse ripensando a tutti i guai piovutigli in testa dopo gli incontri con Marco Tronchetti Provera, in Spagna ha preferito stringere la mano solo al premier Josè Luis Zapatero, tenendosi lontano da un pur annunciato incontro con i vertici di Abertis.

La maggior parte degli osservatori perciò è rimasta delusa. Il premier continua a battersi su due fronti per scongiurare la possibilità che una infrastruttura come quella autostradale finisca sotto il controllo straniero. Da una parte Bruxelles e dall’altra i conflitti interni.

Già diverse critiche erano venute dopo il congelamento del diritto di voto sopra il 5% del capitale imposto ai costruttori nell’azionariato del nuovo conglomerato ibero-italiano. Emma Bonino, però, pur nei panni di estremo difensore del libero mercato, sembra aver convinto l’Europa e sedato le polemiche intorno al caso, dopo aver confermato che una lettera sarebbe stata spedita dall’Esecutivo a Bruxelles in cui si confermava il via libera al matrimonio Autostrade-Abertis.

In particolare il Governo si sarebbe impegnato a modificare la contestata norma del 5% contro cui si teme una sanzione da parte del Commissario che vigila sul mercato interno europeo Charlie McCreevy. La palla quindi è tornata al centro, anche se il timore che i Benetton dopo i mancati investimenti previsti dalla concessione possano fuggire a Barcellona sembra essere rimasto.

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