
Finmeccanica firma un memorandum d’intesa con le ferrovie russe per la produzione, realizzazione, assistenza tecnica e commercializzazione di materiale rotabile e infrastrutture per il trasporto ferroviario.
Sul mercato russo è prevista una forte domanda per i prossimi dieci anni di treni elettrici, locomotive e ammodernamento e costruzione di nuove linee, in particolare ad alta velocità.
Con l’accordo - siglato oggi a Mosca dal presidente della compania russa di ferrovie Oao Rzd Vladimir Yakunin e dall’a.d. di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini - la società industriale italiana apre la strada a una serie di possibili partnership all’ombra degli Urali. Si tratta di “un mercato - ha commentato Guarguaglini - di grande rilevanza e in forte espansione”, in cui Finmeccanica può “consolidare il proprio business valorizzando le competenze tecnologiche sviluppate in oltre 150 anni di attività”, aggiungendo che “la collaborazione potrà anche avere importanti ricadute sui prioritari programmi di sviluppo delle ferrovie italiane”.
Solo dieci giorni fa la Duma ha approvato anche lo spostamento verso l’alto del tetto delle partecipazioni straniere nelle aziende russe dal 20% al 25%. In ogni caso negli organi direttivi delle joint ventures non possono essere ammmessi cittadini di altre nazionalità. La faccenda riguarda da vicino Alenia, controllata di Finmeccanica, che con la Sukhoi ha in progetto un jet regionale per il trasporto civile. Si aggiunge a questo anche Russian regional jet, una joint venture tra Scac e Alenia.
La notità di oggi però non sembra aiutare molto il titolo di Finmeccanica che sfiora un perdita di un punto e mezzo percentuale a un’ora dalla chiusura.