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Telecom in odor di insider trading

Pubblicato: 17 ott 2006 da Ferry Boat

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Ci mancava solo l’insider trading. Telecom stupisce ogni giorno, anche in questo periodo in cui sembrava che le acque si stessero calmando un altro sasso agita lo stagno. Già, perché di torbido con il caso intercettazioni ne era emerso forse anche troppo (o troppo poco a seconda dei punti di vista…).

C’è stato poi l’aborto delle trattative con Murdoch, il duetto imperfetto con il Governo e tutte le possibili ipotesi sul futuro dell’indebitato incumbent delle telecomunicazioni italiane. I nodi sono ancora lontani dal venire al pettine, ma il nuovo fascicolo, ancora contro ignoti che i pm della Procura di Roma Stefano Rocco Fava e Gustavo De Marinis hanno aperto riguarda proprio il rischio di insider trading, ovvero l’acquisto o la vendita di un titolo sulla base di informazioni privilegiate. Si tratta in pratica di un reato che solo i top manager o comunque chi ha accesso alle informazioni privilegiate che riguardano una società possono compiere.

L’accusa potrebbe riguardare Tronchetti Provera, ma anche uno dei tanti spioni che si erano inseriti nella compagnia. Non è, in effetti, neanche certo che un reato ci sia stato e anche la Consob non ha segnalato movimenti o volumi sospetti: è quindi ancora troppo presto per valutare il caso. Di certo al momento c’è solo questo: che per la più grande compagnia di telecomunicazioni nazionale non è un anno felice.

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