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L'arrocco di Tronchetti sponsorizzato da Mediobanca

Pubblicato: 19 ott 2006 da Ferry Boat

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Eppur si muove, anzi no. Il verbo che oggi ricorre di più a proposito del nuovo patto di sindacato fra Pirelli, Edizione Holding (questi due tramite Olimpia), Mediobanca e Generali è il verbo blindare. Sì, quel 23,2% del capitale che i soci apportano al nuovo accordo è stato percepito dal mercato come un minaccioso baluardo eretto in difesa della proprietà. La “continuità e stabilità all’assetto azionario e di governance del gruppo Telecom Italia” di cui parla la nota della società non fa che parafrasare l’innalzamento di un muro con cui i soci finanziari di sempre che Tronchetti Provera incontra anche nel board di Pirelli accorrono in difesa della scalabile telecom guidata da Guido Rossi. Un accordo che è anche un’apertura a nuovi soci (con almeno lo 0,5% del capitale) e che permette anche a Generali e a Mediobanca di continuare a crescere, se vorranno, di un 25% rispetto alle quote che apportano al patto oggi, ossia, rispettivamente, il 3,67% e l’1,54%. Se si considera che Olimpia ha anche un diritto di prelazione sul 3,68% del capitale sociale in mano ad Hopa e che Pirelli ha un 1,64% del capitale non apportato al patto l’influenza della Bicocca si estende quasi al 29% di Telecom, ossia arriva al limite dell’Opa che scatterebbe dal 30% in su. Quiest’ultima mossa pare improbabile, mentre è chiaro che Marco Tronchetti Provera, controllando Pirelli e quindi l’80% di Olimpia, controlla anche quattro quinti di quel 18% quasi che Olimpia apporta al patto di Telecom: ossia rimane il patron, oggi più forte, della compagnia.

Mediobanca, che è l’azionista di riferimento di Generali grazie al 13,6% circa del capitale del leone in portafoglio, alla fine è il salvagente, ma anche il vero protagonista di questa mossa difensiva.

È buffo pensare oggi a un ritorno all’epoca Cuccia in cui l’italianità del salotto o il biglietto d’ingresso nel salotto importante della finanza nostrana era garantito da Mediobanca. I numeri non sono più quelli e anche il panorama è profondamente cambiato. Tuttavia va riconosciuto che il nuovo accordo - lo dice anche il mercato con i ribassi in apertura dell’1,3% - oggi sembra molto meno esposta di ieri. Le banche che in questa società sono sempre più importanti hanno difeso il loro investimento, il loro potere, dando man forte a Tronchetti Provera e ai suoi piani di cui Guido Rossi è sempre di più una diretta emanazione. Adesso per ridare slancio al titolo servirebbe un piano industriale nuovo e un armistizio col Governo. La prima mossa “politica” piazzetta Cuccia col nuovo patto l’ha già fatta.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Oregon

    19 ott 2006 - 10:07 - #1
    0 punti
    Up Down

    E così il Trnchetti Provera ha sistemato anche Prodi-mortadella.

  • finanzablog

    27 dic 2006 - 13:07 - #2
    0 punti
    Up Down

    […] […]

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