
Secondo il settimanale Economy il piano di salvataggio di Alitalia sarebbe quello di una fusione con AirOne e una successiva alleanza con Lufthansa. A questa prospettiva starebbe lavorando una parte della maggioranza, e in particolare il partito dei Ds.
Di tutt’altro tenore le voci che rimbalzano sul quotidiano Repubblica: nuovi aerei, rafforzamento dei collegamenti Roma-Milano senza ridimensionamento di uno dei due scali, taglio dei costi di catering e carburante. Sarebbero in arrivo 30 aerei Airbus A319 e A320 e cinque Boing 777. Riassetto delle rotte per aumentare la produttività.
In attesa della presentazione del piano industriale al cda della società, le voci sulle possibili mosse dell’ad Giancarlo Cimoli si moltiplicano. La borsa rimane in attesa, gli investitori stanno alla finestra. C’è attenzione verso il titolo, che si ferma poco sopra la parità, a +0,36% su una quotazione di 0,779 euro.
Per quanto riguarda la polemica Malpensa-Fiumicino oggi il presidente della Lombardia Roberto Formigoni va all’attacco del vice primo ministro Francesco Rutelli dalle colonne del Corriere della Sera :”Leggo da varie parti che non avrebbe senso riproporre lo scontro tra Milano e Roma in tema di aeroporti. Ma allora perché qualcuno periodicamente lo evoca, attaccando Malpensa? C’è da rimanere allibiti per la gara a ritirare la mano dopo aver lanciato il sasso”.
Dopo aver preso atto che “Alitalia non sarebbe in grado di sopportare contemporaneamente due Hub”, Formigoni trae la sua conclusione: “L’hub più competitivo è al nord, lo dimostrano i dati, anche se Malpensa ha bisogno di infrastrutture che lo colleghino al territorio”.
E snocciola un po’ di numeri: “In generale il sistema aeroportuale milanese, dal 1997 al 2006, è cresciuto del 72% e nel solo 2006 Malpensa è cresciuta dell’11,1%. Sottolineo ancora che i 13mila voli mensili operati da Alitalia su Malpensa impiegano il 5% del personale della compagnia di bandiera, mentre a Fiumicino su 10 mila voli è impegnato il 95% del personale”. Insomma, un aeroporto, quello di Malpensa, trascurato da Alitalia. E che, dice in sostanza Formigoni, la società farebbe bene a frequentare di più, per acquisire un po’ di quell’efficienza caratteristica di Milano. Forse il presidente dimentica i furti che si sono ripetuti nello scalo e le crescite ai suoi danni di Orio al Serio e di Linate, ma bisogna dire che i suoi numeri aggiungono dati assolutamente utili per valutare la questione hub.
“Alitalia - aggiunge il presidente della regione Lombardia - non ha mai trasferito i 1.400 dipendenti, come si era già impegnata a fare nel 2002, e nella finanziaria non c’è traccia della quota annuale di 330 milioni per l’infrastrutturazione di Malpensa, impegno assunto fin dal 1998″. Povera Malpensa, sicuramente se fosse più vicina a Milano (è in un’altra provincia), moltitudini si recherebbero in sede a tifare per lei.
eugenio
21 ott 2006 - 12:27 - #1fatela finita malpensa fiumicino dobbiamo salvare la compagnia di bandiera , rimbocchiamoci la maniche e cerchiamo per una volta di non pensare ad interessi propri”se ci sono”,malpensa lavora di piu benvenga,fiumicino di meno allora dobbiamo riattivarlo,(anche se per me che ci lavora da oltre 25 anni non è cosi comunque andiamo avanti)cerchiamo di togliere di mezzo tutte quelle piccole compagnie che portano via passeggieri,visto che la politica di malpensa se non vado errato era che gli scappavano i pax al nord con le altre compagnie ,adesso occorre attivare la stessa politica a fiumicino. non ci andiamo a inpelagare con compagnie estere .(anche perche loro non mi sempra molto disponibili a cedere la propria compagnia di bandiera .