
Secondo Finanza & Mercati di oggi sono già in fase avanzata i negoziati tra Unipol e le banche di credito cooperativo per una fusione. Già definiti persino i termini: il matrimonio si farebbe attraverso Banca Agrileasing, del gruppo Iccrea. Il 51% andrebbe alla holding delle Bcc e il restante 49% spetterebbe a Unipol. Voci sul mercato parlano di un possibile closing entro la fine dell’anno.
Come per le altre fusioni di questo periodo, Santa Intesa e Bpi-Bpver per esempio, il settore bancassurance acquisirebbe molta importanza: si tratterebbe di costruire una banca in grado di assemblare e distribuire prodotti assicurativi e di risparmio gestito. In questo campo le Bcc contano sulla sgr Aureo Gestioni, che controlla sei miliardi di euro di patrimonio gestito e 400mila clienti. Naturalmente c’è poi il settore del credito alle imprese, non ancora perfettamente coperto dalle Bcc, che il nuovo soggetto potrebbe esaurire.
Le anticipazioni di F&M sembrerebbero confermate dalle dichiarazioni dell’ad di Unipol Carlo Salvatori che stamattina, a margine di un convegno, ha commentato: “I rapporti sono ottimi, stiamo studiando delle ipotesi operative. Speriamo di portarle in realizzazione. Sono due mondi - ha aggiunto - che hanno le stesse radici economiche e culturali per cui è logico cercare delle strade per fare cose insieme”.
In effetti l’ipotesi di un accordo Unipol-Bcc è sul tappeto da mesi e già qualche giorno fa la situazione sembrava essersi sbloccata: il presidente della Federazione delle Casse, l’organizzazione delle Bcc, Alessandro Azzi sabato scorso aveva fatto sapere che era allo studio “un’ipotesi di accordo commerciale tra Bcc, Iccrea e Unipol”. Azzi aveva però posto due condizioni: il consenso del movimento delle Bcc e il controllo strategico dell’eventuale partnership da parte del polo Iccrea. Il che, dalle indiscrezioni di F&M di oggi, è esattamente quello che è accaduto.