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Dall'Aifi i dati del private equity italiano

Pubblicato: 23 ott 2006 da Ferry Boat

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Cresce il mercato italiano del capitale di rischio. Gli operatori di private equity e venture capital hanno investito 826 milioni di euro in 119 operazioni solo nella prima metà del 2006. L’Aifi, l’associazione italiana del private equity e del venture capital ha calcolato che, se si considera solo il segmento del “midmarket”, ovvero l’attività al netto delle grandi operazioni di buy out, gli investimenti dei primi sei mesi del 2006 toccano il picco più alto degli ultimi cinque anni e proiettano rosee aspettative sui dati per il 31 dicembre. La ricerca è stata condotta dall’Aifi in collaborazione con Pricewaterhouse Coopers.

“Il mid market - ha commentato Giampio Bracchi, presidente di Aifi - si conferma lo zoccolo duro del mercato. Il record registrato dall’attività di disinvestimento dimostra come il mercato sia in grado di garantirsi un buon livello di turnover anche sul fronte dello smobilizzo delle partecipazioni acquisite negli anni precedenti”.

I settori che si sono rivelati più interessanti sono stati l’high tech e il settore medicale. Il 96% delle risorse è stato investito in imprese italiane soprattutto del Nord, ma con una buona crescita anche del Centro-Italia.

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