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Cattolica, verso Bpi-Bpvn in attesa dell'ok di Lodi

Pubblicato: 25 ott 2006 da Yattaman

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Cattolica Assicurazioni guadagna a metà mattina poco meno di mezzo punto percentuale, dopo essere schizzato su dell’1,25%. L’attenzione verso il titolo si spiega facilmente: sul tavolo di Bpi oggi c’è il dossier sul gruppo assicurativo, che dovrebbe integrarsi col nascendo gruppo Bpi-Bpvn. Naturalmente il cda di Bpi sta anche esaminando la formule tecniche legate alla sua integrazione con la Banca popolare di Verona e Novara. Il modello prevede una holding a cui le due banche dovrebbero fare capo, ma il timone della nuova nave sarebbe duale, distribuito tra un consiglio di sorveglianza e uno di gestione. Definirne cariche e ruoli col bilancino per distribuire perfettamente il peso sulle due banche è, appunto, il problema.


Erano già circolate nei giorni scorsi diverse ipotesi sulle modalità con cui Cattolica potrebbe entrare a far parte del nuovo gruppo orientandolo maggiormente alla bancassurance. La più accreditata prevede la cessione degli asset a rischio di creare sovrapposizioni: la joint venture Lombarda Vita con banca Lombarda, Eurosun con la Popolare di Bari e Danni Duomo. Strutture che potrebbero scivolare in una newco, nella quale entrerebbe anche un nuovo socio, probabilmente gli spagnoli di Mapfre (compagnia che controlla il 2% di Cattolica), che ne rileverebbe il 30%. Il tutto - secondo indiscrezioni pubblicate oggi sul Messaggero - sarebbe realizzato prima della fusione Bpi-Bpvn.

Una parola definitiva su tutti questi aspetti dovrebbere essere pronunciata dai rispettivi cda entro fine mese. Intanto le incertezze tirano a fondo Banca popolare Italiana che lascia sul terreno due decimi di punto percentuali e Bpvn che perde quasi otto decimi.

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    […] Per quanto riguarda il capitolo Cattolica il presidente di Bpvn Carlo Fratta Pasini - intervistato insieme a Giarda - esclude ogni potenziale recupero del negoziato e spiega di aver dovuto “prendere atto che Cattolica ha obiettivi di lungo periodo diversi dai nostri. Se non si è arrivati a un accordo adesso, difficile che ci si possa riuscire in futuro”. […]

  • […] Nuova joint venture assicurativa nel settore auto: a siglare l’accordo sono state l’italiana Cattolica assicurazioni e la spagnola Mapfre. È un’alleanza consolidata negli anni, quella di Cattolica con Mapfre la prima società assicurativa iberica (con il 21% del mercato), che si trasforma ora in uno sforzo di investimento congiunto su un progetto di medio periodo. […]