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Fiat, il mercato apre male sui dati della trimestrale

Pubblicato: 26 ott 2006 da Ferry Boat

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Andamento in rosso a piazza Affari per Fiat nel giorno dei dati sul terzo trimestre dell’anno: -1,4% circa a poche ore dalla conference call prevista per le quattro del pomeriggio. I risultati sono positivi e sostanzialmente in linea con quelli previsti dagli analisti.

I ricavi sono cresciuti dell’11,4% su base annua a quota 11,8 miliardi di euro (totale dei primi nove mesi), grazie soprattutto a Fiat Auto che conta di raggiungere il target dei 2 milioni di veicoli entro la fine dell’anno. L’utile a 195 milioni di euro (in netta flessione rispetto agli oltre 800 dell’anno scorso che però erano arricchiti da componenti straordinarie) sembra superiore alle attese.

Una nota dolente viene invece dal debito: di 2,6 miliardi; un po’ sopra le attese (che parlavano di due miliardi e mezzo). Anche la liquidità è in calo: 5,5 miliardi, rispetto agli oltre 6,4 dell’anno scorso e sotto le stime degli analisti, ma questo sembra solo parzialmente imputabile al deconsolidamento della liquidità di BUC, al rimborso netto di obbligazioni, o all’esercizio dell’opzione call sulle minorities di Ferrari.

Da considerare anche il cattivo andamento del ramo componenti e sistemi di produzione, dovuto soprattutto al calo del 32% nel fatturato di Comau (a quota 288 milioni) solo parzialmente compensato dai buoni risultati delle altre divisioni. Parliamo in generale, però, di nei in un bilancio sicuramente più brillante di quello di molti colleghi stranieri, né è da escludere che il titolo sia oggi vittima di qualche speculazione. Non sappiamo se, come mormora qualcuno, presto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano farà Sergio Marchionne, ad di Fiat, cavaliere del lavoro. Sicuramente però, la Fiat di oggi, incertezze o meno dell’ultimo bilancio, vale in borsa quasi il doppio di un anno fa.

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