
Sul Corriere della Sera di domenica l’ad di Finmeccanica Francesco Guarguaglini ha rilanciato l’ipotesi di una quotazione di Ansaldo Energia. Non è la prima volta che i vertici della società ventilano questa possibilità. L’ultima volta che ne aveva parlato, a fine settembre, Guarguaglini aveva escluso che fosse qualcosa di vicino nel tempo. Nell’intervista di ieri, invece, rilancia: “Anche per l’energia pensiamo ad una valorizzazione, per esempio sviluppando l’attività di global service provider. Poi dovremo trovare una via analoga all’Ansaldo Sts”.
Quest’ultima è stata quotata a marzo. Anche a causa di una seconda trimestrale poco entusiasmante, la matricola Ansaldo Sts è ancora in perdita: partita dai 9,17 euro del 29 marzo, è precipitata fino ai 7,1 del 14 giugno e poi ha trovato un supporto per risalire, e da inizio ottobre ha preso a navigare tra 8 e 8,3 euro. Probabilmente, perciò, prima di mettere sul mercato anche Ansaldo Energia, Finmeccanica ha bisogno di prendere bene le misure, per non trovarsi a fare i conti con un altro brutto giudizio del mercato.
Ansaldo Energia controlla diverse società: Ansaldo Nucleare (progettazione impianti e strumenti), Ansaldo Ricerche (produzione e conservazione di calore), Esg (impianti turbine), Sagem (inceneritori e produzione di energia dal riciclo) e Thomassen Turbine Systems (Tts, turbine a gas). Quest’ultima è una società danese (fatturato 2005: 45 milioni di euro) attiva particolarmente in Europa e Medioriente, acquisita a fine settembre per 18,5 milioni di euro dall’americana Calpine European Finance LLC.
È improbabile che l’intervista di Guarguaglini abbia anticipato realmente una prossima quotazione. Sia in Ansaldo Energia, che in Finmeccanica, intanto, le bocche rimangono cucite. Finora non ci sarebbe stata ancora alcuna domanda in Consob. Per ora non è facile capire realmente cosa succederà prossimamente. L’ipotesi più probabile è che ci vogliano ancora mesi prima di vedere il vessillo di Ansaldo Energia sventolare a piazza Affari.