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Pirelli, la svalutazione di Olimpia seppellisce i profitti

Pubblicato: 07 nov 2006 da Yattaman

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Pirelli chiude i primi nove mesi dell’anno con ricavi per 3,62 miliardi di euro, in crescita del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre il risultato operativo si attesta sui 299,7 milioni di euro, il 7,8% in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno passato.

Il cda ha stabilito di rettificare a bilancio il valore di carico della partecipazione in Olimpia: le azioni erano segnate a circa 4 euro cadauna, ora sono contabilizzate a 3 euro. Questa resa di fronte all’evidenza che il titolo non può più valere quei fatidici 4 euro costa 2,11 miliardi di euro, un peso che trascina a picco l’utile netto di questi nove mesi.


Perciò il risultato netto della società risulta in rosso per 1,4 miliardi di euro (rispetto ai 316,2 milioni dei primi nove mesi del 2005). “Al netto delle componenti straordinarie e a parità di perimetro”, spiega l’azienda, “il risultato netto risulta invece in attivo di 296,6 milioni di euro” (rispetto ai 266,4 di fine settembre del 2005).

Cala l’indebitamento netto finanziario, che si attesta su un valore di 1,43 miliardi contro gli 1,57 miliardi del 30 giugno scorso. Aumentano i dipendenti, dai 26.827 di fine 2005 ai 28.645 del 30 settembre 2006. Il patrimonio netto consolidato è pari a 4,43 miliardi, in flessione rispetto ai 5,61 miliardi della fine del 2005.

Per quanto riguarda le controllate, Pirelli Tyre aumenta i ricavi del 10,5% (7,3% al netto dell’effetto cambi) a quota 2,99 miliardi, con un risultato operativo di 279 milioni di euro. Pirelli Re presenta invece un risultato operativo di 115,6 milioni di euro, in crescita dell’11% con un utile netto di 84 milioni (+8%). Pirelli Broadband solutions porta a casa ricavi per 102,6 milioni di euro (+26%), ma mostra un risultato operativo negativo per un milione di euro (che comunque era decisamente peggiore l’anno scorso, con un passivo di 6 milioni). Pirelli Ambiente invece conta ricavi per 54,5 milioni di euro, in crescita del 35,9% rispetto ai 40,1 milioni dei primi nove mesi 2005, segnando un risultato operativo di 0,9 milioni, rispetto al -2,4 milioni registrato a settembre del 2005.

In seguito alle dimissioni di Carlo Buora, il cda ha affidato a Luciano Gobbi la carica di direttore generale finanza e pianificazione strategica e ha istituito la nuova figura di direzione generale operativa, assegnata a Claudio De Conto, che avrà il compito di coordinare le operazioni che rispondono direttamente alla presidenza della società.

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