
A breve parlerà spagnolo il Jolly Hotel. La notizia è di sabato e riguarda l’assetto proprietario della catena italiana di hotel appena conquistata di fatto dal gruppo internazionale di stanza a Madrid NH Hoteles già prima presente con una quota di più del 20% nella nota catena alberghiera con sede a Valdagno (Vicenza). Alla fine dell’operazione che mira anche ad un’opa sull’intero gruppo Jolly Hotels e al delisting della società grazie ad un offerta già fissata in 25 euro per azione, Nh Italia sarà infatti proprietaria del 51% del Grande Jolly, una neonata jointventure che controllerà il 75,89% circa di Jolly Hotel e quindi eleggerà la maggioranza del cda e comanderà sulla disastrata catena alberghiera italiana. A questo punto scatterà l’Opa da 25 euro e da 128 milioni circa.
NH Italia, la nuova controllante della Grande Jolly e quindi dei Jolly Hotel è una jont venture in cui il 51% è degli spagnoli e il 49% è di Banca Intesa. La banca di guidata da Corrrado Passera ha, inoltre, il 7% circa del Grande Jolly e quindi è un attore molto importante in questo film perché detiene di fatto la maggior parte delle azioni del nuovo gruppo, pur non avendone il controllo, e perché finanzia l’operazione con una copertura da 250 milioni di euro.
Un altro attore molto importante siede direttamente nel board e vi siederà anche dopo l’eventuale delisting della società. Si tratta di Antonio Favrin, quello di Valentino, alleatosi con parte della famiglia Marzotto e uscito vincente dalla battaglia intestina fra i due rami della famiglia. Favrin siede già sulla poltrona più importante di Jolly Hotels ed è socio in Canova di Dario Segre, altro membro del cda della casa alberghiera.
Alla fine l’offerta del Grande Jolly sulle minorities della Jolly Hotel dovrebbe aggirarsi sui 128 milioni. Il titolo Jolly si sta già portando a ridosso di quei 25 euro promessi agli azionisti di minoranza. Lo scorso bilancio semestrale di Jolly Hotel si è chiuso con un utile da 5 milioni e mezzo e ricavi da oltre 133 milioni. Quello che però salta all’occhio è il debito della società che al 30 giugno scorso ammontava a quasi 236 milioni a fronte di un patrimonio netto da 65. Ora Jolly sarà una filiale spagnola di NH Hoteles e apporterà dunque i suoi 77 hotel gestiti ai quasi 270 alberghi amministrati nel mondo dal gruppo madrileno. Banca Intesa, già azionista di Jolly Hotel prima di questa operazione, punta sul rilancio del settore e sulla crescita delle attività italiane nel turismo. Peccato che gli utili di questa attività finiranno in gran parte di là dal mare. Qualche novità in più si saprà comunque oggi dopo la riunione del cda e la presentazione dei dati del terzo trimestre.
Anteprima del commento