
Pubblicati i risultati trimestrali di Unipol. Il totale dei ricavi ammonta a 7,49 miliardi di euro, contro i 6,81 dello stesso periodo dell’anno scorso, segnando una crescita del 9,9%. L’utile prima delle imposte risulta di 524 milioni di euro (+6%), mentre al netto delle imposte si attesta su 347 milioni, contro i 312 dello stesso periodo dell’anno precedente, portando a casa una crescita dell’11,2%.
La raccolta assicurativa del gruppo raggiunge i 7,6 miliardi di euro (+3,3% rispetto ai primi nove mesi del 2005), di cui 4,8 miliardi nei rami vita (+4,3%) e 2,8 nei danni (+18,6%). I premi ammontano a 6,2 miliardi di euro (+9,3%), di cui 2,75 nei rami danni (pari al dato del corrispondente periodo del 2005) e 3,47 miliardi nei rami vita (+18,6%).
La raccolta bancaria sale a quota 9,24 miliardi di euro, in crescita del 31,6% (rispetto a fine 2005). L’utile ante imposte del ramo creditizio del gruppo vale 43 milioni (+88,1%), mentre l’utile netto di Unipol Banca scala la vetta dei 24 milioni di euro (+147%).
A proposito di Unipol c’è da segnalare che - secondo il Sole 24 Ore - Giovanni Consorte starebbe tornando nel mondo del credito cooperativo. L’ex ad di via Stalingrado apre Intermedia, società di consulenza in via di trasformazione in banca commerciale rivolta al mondo delle cooperative. Insieme a Consorte nell’impresa c’è anche Vittorio Casale, vecchia conoscenza delle assicurazioni cooperative che acquisì parte del patrimonio di Unipol per 260 milioni di euro, rivendendolo quattro mesi più tardi per 300. Il gruppo assicurativo finanziò anche la holding di Casale, Operae, in più di un’occasione, in appoggio alle sue iniziative immobiliari. Accanto a Casale nel club dei soci della nuova banca potrebbero comparire Emanuele Terzoli, figlio del presidente della Popolare di Intra Luigi Terzoli e Salvatore Tiozzo, imprenditore di Chioggia.
Il titolo guadagna a poco più di un’ora dalla chiusura lo 0,72% (contro un S&P/Mib che cresce dello 0,31%), fermandosi a quota 2,737 euro. In mattinata le azioni erano andate sotto la parità, raggiungendo il minimo di 2,720 euro e recuperando poi nel pomeriggio il territorio positivo, fino al massimo del giorno di 2,740 euro. Volumi ridotti, che alle cinque non raggiungono ancora raggiunto i 3,8 milioni di pezzi, contro una media dell’ultimo mese che sfiora i 4,5 milioni.