
Viaggia in territorio negativo Cairo Communication nel primo giorno di contrattazione dopo la pubblicazione dei dati della trimestrale. Qualche decimo di punto in territorio negativo in apertura suggerisce che i dati non abbiano infiammato il mercato, anzi.
I ricavi lordi consolidati sono cresciuti del 21% a 243,8 milioni, il margine operativo lordo ha segnato uno stacco al rialzo del 18% (9,8 milioni di euro). L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 254 mila euro su cui ha impattato soprattutto la perdita – da 9,874 milioni - derivante dalle attività in dismissione in Diellesei. Ovviamente svalutare e sottrarre asset dal bilancio pesa (Pirelli docet) e finisce per pesare anche sulla situazione patrimoniale del gruppo che indica un net equity da 92,8 milioni di euro contro un patrimonio netto di 117,9 milioni al 30 settembre dell’anno scorso. Si è ridotto però anche il debito finanziario netto che scivola a 92,395 milioni.
Cairo è il secondo editore di settimanali (escludendo gli allegati ai quotidiani) in Italia e vanta (?) testate come Diva e Donna (251 mila copie l’anno), Settimanale Dipiù (800 mila copie) e Dipiù Tv (629,6 mila copie). La struttura reddituale della società, la crescita di fatturato e dell’ebitda sembrano promettere bene; tuttavia un utile da 250 mila euro, appare davvero nanesco. Anche se queste cifre ridotte derivano da componenti straordinarie, bisogna tenere presente che avviare e chiudere testate sono attività piuttosto frequenti per un editore; dunque vanno considerate operazioni straordinarie fino a un certo punto. In ogni caso la società pare nasconda grandi potenzialità: almeno così la pensa Chevreux che ha alzato il target price a 45 euro da 41.