
“Siamo sempre aperti a un’alleanza con Borsa italiana e rinnoviamo l’invito a unire le forze”. È così che Jean François Théodore, ad e presidente di Euronext, commenta in un’intervista sul Sole 24 Ore la chiusura delle trattative tra la società che gestisce i listini di Milano e Deutsche Boerse.
Le questioni sono sempre più complicate ed Euronext (seconda solo a Londra fra le grandi borse del Vecchio Continente) si trova a fare i conti ora anche con il progetto di sette fra le più grandi banche internazionali, praticamente i colossi del settore. Citygroup, Goldman Sachs, Merrill Lynch, Morgan Stanley e, in Europa, Credit Suisse, Deutsche Bank e Ubs vogliono dare vita ad un nuovo strumento per la negoziazione dei titoli di grande capitalizzazione. Insomma Euronext dovrà trovare una soluzione per competere con le banche che non vedono l’ora di approfittare della possibilità offerta dalla direttiva Ue Mifid di entrare nel mercato delle piattaforme di contrattazione.
Le trattative con New York per l’alleanza tra Nyse e Euronext spingono la società a tentare di accrescere il proprio peso specifico. Per attirare Milano Théodore offre niente meno che il “ruolo di senior partner” e spiega: “È una proposta federale, che prevede una rappresentanza adeguata, sia nel supervisory board, che nel management board della struttura europea Euronext e una rappresentanza dello stesso tipo nella struttura Nyse-Euronext. Tenendo conto delle specificità di Borsa italiana, per esempio nel segmento delle obbligazioni, degli Etf e dei warrant e dei legami con Montetitoli”.
Dopo la rottura del 6 novembre con Francoforte, questo potrebbe essere il salvagente per Milano, per risalire in barca prima che arrivi la grande onda delle nuove piattaforme. Di certo significa rinunciare all’ambizione di una grande borsa europea in grado di tenere testa al Nyse. Théodore, che ha tutto l’interesse ad accrescere il blocco, cerca di rendere meno amara la pillola per gli italiani: “Non c’è contraddizione tra una federazione europea di borse più forte e l’alleanza con il Nyse”. “Anzi”, qualcuno giura di averlo sentito sussurrare.