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Alitalia guadagna a piazza Affari, opposte ipotesi riscaldano il titolo

Pubblicato: 21 nov 2006 da Ferry Boat

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AirOne-Lufthansa o Meridiana-Volare-Air France? Ancora incerto, al bivio fra le possibili alleanze strategiche per il prossimo futuro, il titolo Alitalia si carica di appeal e vola in borsa con guadagni del 3,2% a quota 0,898 euro. La stampa si divide, anche lei, sul cavallo su cui puntare (francese o tedesco) e sul corollario di ipotesi che ne derivano. Il Sole 24 Ore stamane pubblica un interessante articolo di Gianni Dragoni che, avendo letto il dossier riservato dell’esperto Alfredo Roma (ex presidente dell’Enac con una certa competenza finanziaria), disegna uno scenario in cui Alitalia si aggrega con Meridiana, Volare ed Eurofly in vista di un accordo parigino con Air France-Klm.

In quest’ottica sarebbe previsto nello studio di Palazzo Chigi una cessione di una quota del 20-30% ai francesi (lo Stato italiano ha attualmente quasi il 50 del capitale) che porterebbe ad una governance franco-italiana della compagnia. A questo punto Alitalia potrebbe rinnovare ed ampliare la flotta (spesa prevista 4,5 miliardi), che sarebbe uno dei maggiori punti di debolezza della società. Si ipotizza persino un intervento delle banche al fianco di Fintecna nell’acquisto di nuovi Airbus, mentre l’aeroporto su cui concentrarsi dovrebbe essere Fiumicino che assurgerebbe al ruolo di hub per il Sud Europa. Insomma un altro intervento pubblico, ma con prospettive industriali diverse.

L’ipotesi opposta ripresa oggi da Finanza & Mercati riguarda invece un’alleanza con AirOne e quindi con Lufthansa. Si tratterebbe di un cambiamento di fronte nello scenario delle alleanze internazionali fra compagnie aeree, sui cui, però, ha puntato ieri anche il Corriere della Sera che immaginava un accordo fra le due accese nemiche in vista di un’alleanza strategica con i tedeschi nel cui entourage già AirOne si muove. Un accordo di questo tipo potrebbe anche mettere una pietra sull’accesa battaglia per la conquista di Volare.

Parigi o Berlino valgono bene una messa per la compagnia guidata da Cimoli, soprattutto però le opposte e non nuove ipotesi suggeriscono chiaramente che qualcosa negli uffici del Governo si sta muovendo sul dossier Alitalia. Non resta che sperare che il nuovo accordo, che guardi a Est o a Ovest, alla fine decolli.

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1 commento

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  • Matteo

    21 nov 2006 - 21:30 - #1
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    Up Down

    Che dire…

    In qualunque direzione si decida di andare, si parla sempre di raccattare dal mercato italiano i resti delle poche compagnie di aeree private rimaste… Tutte in cattive acque. Tra l’altro con l’eventuale alleanza con Air France, Alitalia diventerebbe una sua sussidiaria e quindi la governance italo francese è decisamente da dimenticare. Perliamo di un gigante potentissimo e di una piccola orfana malmessa.

    Soluzione certamente migliore che gettarsi a salvare la naufraga Air One, compagnia disperata che si trova con un ordine di 30 + 60 nuovi Airbus che in caso di un non fallimento di Alitalia, non sà proprio dove piazzare.

    Tra l’altro entrambe le soluzioni prevederanno sicuramente un, giusto, snellimento e alleggerimento della compagnia. Alleggerimento che nessun menagement “statalizzato” a mai avuto il coraggio di affrontare. A questo punto per colpa di azioni non fatte e che si sarebbero potute fare ci troviamo costretti a svendere un bene che tutti hanno e stanno pagando.

    Che dire… a questo punto scegliere il male minore.