Breve aggiornamento sull’intricata vicenda energetica italo-francese: ora è Veolia trovarsi nell’occhio del ciclone. La Commissione Europea, dopo aver letto tutta la documentazione presentata da Enel e ascoltata la testimonianza del Ministro Tremonti, ora nutre il ragionevole dubbio che siano stati lese le norme sulla libera concorrenza da parte della Francia. Come mai Veolia ha ritirato la sua offerta di acquisizione, in partenship con Enel, proprio qualche giorno prima dell’annuncio della fusione Suez-GdF? La società idrica più grande al mondo ribatte che il progetto non aveva incontrato il favore degli azionisti, per questo era stato abbandonato. Nessuna pressione dunque dall’Eliseo. Convincente come spiegazione?