
Eurofly anche oggi vola, anzi sfreccia in borsa con guadagni che sfiorano il 15%, dopo una chiusura con un guadagno di altri 15 punti ieri e una sospensione delle contrattazioni per eccesso di rialzo oggi intorno alle 14. Cosa succede alla compagnia aerea di Augusto Angioletti? Succede che la società al momento è priva del management, essendo decaduto il board in seguito alle dimissioni del presidente Giuseppe Bonomi e di Massimo Caccia ed Eugenio Lapenna (che hanno lasciato per motivi personali). I prossimi 27 e 28 dicembre il cda dovrà sostituirli, ma nel frattempo potrebbero intervenire delle novità.
La più gettonata dei giorni scorsi è quella di una vendita di minorities da parte di Angiolillo, magari ad Alitalia, magari una cordata un po’ italiana un po’ straniera. La compagnia aerea è, infatti, molto malmessa e ha chiuso l’ultimo trimestre con perdite nette nei nove mesi per 6,6 milioni.
Si è registrata al 30 settembre una lieve crescita dei ricavi del 3,6% e un miglioramento della redditività. Poi però il conto economico s’incaglia alla voce “oneri finanziari”: iniziano lì le dolenti note, quelle che portano alla perdita d’esercizio. L’unica salvezza per Eurofly sarebbe quella di un’alleanza con Alitalia o con qualcuno disposto a ricapitalizzare la società o a prestarle degli aerei a prezzi ragionevoli. Per Alitalia sarebbe un vantaggio l’alleanza con una compagnia specializzata nell’internazionale e alleata di British Airways. Questo però tirerebbe fuori la compagnia di Cimoli dal Sky Team (Air France-Klm) di cui è attuale alleata. Come dire? Dopo Air France-Sky Team e Lufthansa-Star Alliance non poteva che spuntare British Airways-Oneworld Alliance. È proprio vero: non c’è due senza tre.
In realtà si è parlato anche di una cordata di cui farebbe parte l’immobiliarista Giuseppe Statuto, ma la Banca Profilo socie di Angioletti e possibile venditrice di quote non ha viluto commentare. Intanto i cieli s’infuocano anche per altri competitor e dopo la recente offerta di Macquarie per la connazionale australiana Qantas Airline e le voci di sostegno tedesco della Deutsche bank (in cordata con altri) a Eads, sembra proprio che le compagnie aeree rappresentino sempre più - nei rispettivi paesi - una questione di rilevanza nazionale. Forse questo deriva dal fatto che di grandi private nel settore ormai non ce ne sono o forse dal fatto che la crisi derivante dal caro-petrolio ha spinto a un livello di concentrazione che purtroppo in molti (Italia compresa) non erano pronti ad affrontare.
Air France oggi, dopo aver confermato l’interesse per Alitalia, ha subito un brutto contraccolpo da -6,54%. Alitalia in chiusura di seduta fa un salto mortale passando in territorio negativo con una chiusura di -2,2%, dopo una giornata che sembrava di sole. Mala tempora per le compagnie aeree.
finanzablog
24 nov 2006 - 19:10 - #1[…] […]
MIsterX
07 dic 2006 - 09:07 - #2Eurofly sta ancora volando troppo basso.
Dalle indiscrezioni in mio possesso, nel palazzo Spinnaker…, l’affare con Statuto è già fatto a 7,50 euro per azione ed è pronto già il nome di una personalità straniera di alto profilo per la nuova dirigenza. Quindi dopo il cda del 27 e 28 dicembre il titolo schizzerà a sopra gli 8 euro ad azione.