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Generali, una frugatina nei cassetti di Bernheim

Pubblicato: 24 nov 2006 da Ferry Boat

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Giornata grigia con perdite dell’1,5% per Generali. A quanto pare il nuovo Consortium non piace poi tanto al mercato, anche se bisogna dire che il solido trend rialzista in cui il titolo Generali è inserito non sembra essere a rischio. Intanto nel calderone della più grande compagnia assicurativa italiana bollono numerose questioni che presto o tardi Antoine Bernheim, la storica guida del leone di Trieste, dovrà impiattare per il mercato.

Innanzitutto bisogna dire che, secondo quanto riferisce un quotidiano finanziario oggi, questa nuova Consortium potrebbe essere dotata anche del 2,7% e potrebbe portarsi sopra la quota di altri azionisti eccellenti come Premafin o Romain Zaleski e a ridosso di quel 3 e 3,7% in mano rispettivamente a Capitalia e a Unicredit. La dotazione della nuova scatola potrebbe infatti superare il mezzo miliardo e intanto il Leone affila gli artigli.

Un bell’articolo che abbiamo trovato su internet parla delle ipotesi (note) di alleanza paneuropea fra Generali e i francesi di Axa in chiave antitedesca (Allianz) e soprattuto di quei 3-5 miliardi che presto Generali potrebbe utilizzare per una ricapitalizzazione che renderebbe la sua una tregua armata. L’anno prossimo, infatti, sarà un anno vivace per il Leone che potrebbe decidere di ridisegnare le sue alleanze e scremare qualche piccolo socio dal board.

Mentre si attendono le evoluzioni in Telecom (Generali potrebbe vendere parte della sua partecipazione a Blackstone) e nelle altre tante partite finanziarie in corso, gli analisti di Ubs hanno alzato il target price a 37 euro continuando a raccomandarne l’acquisto. Un consiglio che il mercato non sembra essere intenzionato a seguire oggi viste le prese di beneficio sul titolo.

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