
Il 49% dei manager italiani non riceve alcun bonus legato ai risultati dell’azienda e il 25% di questi bonus non supera il 5% della retribuzione annua. Sono i risultati di una ricerca appena compiuta da Robert Half Executive Search, una società di head hunting (i cacciatori di teste, quelli che selezionano il personale per conto di grossi gruppi societari). Insomma i favolosi regali per i manager di cui si favoleggia in più di un bar e sulle colonne della più nobile carta stampata, sarebbero una leggenda metropolitana. Uno sguardo agli altri paesi su cui è stata condotta l’inchiesta evidenzia anche che l’Italia è un po’ sotto la media e che i suoi manager sono un po’ meno incentivati rispetto a quelli degli Stati Uniti o della Francia o del Regno Unito.
Il report ci permette anche di rifare il punto su un argomento che riscaldava le cronache fino a non molto tempo fa e che oggi è forse un po’ trascurato, ossia quello delle stock option. Un articolo sul Sole 24 Ore di venerdì scorso aggiorna l’argomento all’indomani del primo giro di Finanziaria (dopo l’ok della Camera attende il via libera del Senato). Allo stato delle cose se siete un manager pagato in opzioni dovete tenere le opzioni in portafogli per almeno tre anni prima di esercitarle. E per i cinque anni successivi siete comunque vincolati a mantenere una partecipazione nella società. Per ulteriori approfondimenti può tornarvi anche un altro articolo scritto da un esperto sull’argomento.
A quanto pare quindi con le stock option ogni dipendente si lega a doppio filo con la società in cui lavora. Nulla di strano forse per l’azienda e nulla di strano neanche per i manager in fondo; tuttavia bisogna riconoscere che forse questi “poveri manager” qualcosa in più la meriterebbero nella scelta dei loro investimenti. Uno come Sergio Marchionne, che pure ha un super pacchetto da 10 milioni di opzioni Fiat, forse potrebbe anche meritarsi la possibilità di vendere prima di qualche anno qualora decidesse di cambiare società. Anche se di certo entrambe le cose non potrebbero che dispiacere.