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Gas Plus, ipo e già principe dello stoccaggio

Pubblicato: 27 nov 2006 da Yattaman

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Fa scintille ancora prima di iniziare il processo di collocamento. Gas Plus, secondo il Quotidiano Energia, ha firmato quattro mesi fa - il 28 luglio - una joint venture con Gazeksport, una controllata di Gazprom che si occupa di esportazione. Oggetto dell’accordo sarebbe la “costruzione e gestione di stoccaggi in Italia, nonché la commercializzazione della relativa capacità di stoccaggio e l’importazione e la vendita ai clienti finali di gas naturale”. Insomma, il colosso russo non si appoggerà soltanto ad Eni per la distribuzione e la conservazione del metano in Italia, ma anche a Gas Plus, il terzo soggetto del settore in Italia dopo Eni ed Edison.


L’intesa - confermata dallo stesso ad della società, Davide Usberti - vincola Gas Plus a “non negoziare con terzi accordi di joint venture relativi ai propri progetti nel settore dello stoccaggio in Italia fino al 27 luglio 2007″.

“Contiamo di diventare il terzo operatore in Italia nello storage”, ha annunciato Marco Zanella, general manager E&P della società, durante la presentazione della ipo che si è svolta questa mattina e nell’ambito della quale è stato annunciato il tetto di prezzo per il collocamento, fissato in 9,1 euro. Il titolo giungerà sul mercato telematico il 6 dicembre. L’offerta pubblica di sottoscrizione è iniziata il 23 novembre (ed è già stata interamente sottoscritta) e si concluderà il 1 dicembre.

Il collocamento avviene per un massimo di 11,25 milioni di azioni, pari al 25,1 per cento circa del capitale (considerando il contestuale aumento di capitale). La forchetta di prezzo è compresa tra un minimo indicativo di 7,25 e un massimo di 9,1 euro per azione (che valorizza la società ante aumento di capitale tra i 244 e i 306,3 milioni). Il lotto minimo di adesione, pari a 400 azioni, ha un controvalore massimo di 3.640 euro, mentre il lotto minimo maggiorato, pari a 2.000 azioni, ha un controvalore massimo di 18.200 euro. È prevista una greenshoe dell’11% circa dell’offerta (poco più di 1,2 milioni di titoli).

I risultati della società sono di tutto rispetto: nei primi nove mesi del 2006 il fatturato di Gas Plus è salito a 126,3 milioni di euro, in aumento del 15,7% rispetto ai 109,2 milioni dello scorso anno mentre il margine operativo lordo è aumentato del 29,6% a 38,5 milioni di euro. L’utile netto consolidato è stato pari a 13 milioni di euro, rispetto agli 1,2 milioni del corrispondente periodo del 2005: una cifra che ha già superato il risultato dell’intero esercizio 2005, che si è chiuso al 31 dicembre con 10,6 milioni di euro. Anche dal punto di vista debitorio la società è messa piuttosto bene: al 30 settembre 2006 l’indebitamento netto valeva 76 milioni di euro contro un patrimonio netto di 121,9 milioni.

Il gruppo prevede 50 milioni di investimenti nel settore dello stoccaggio. “La maggior parte degli investimenti si concentreranno nel 2008 e 2009, ma una prima porzione di risorse saranno investite già nel 2007″, ha detto a Finanza.com il direttore finanziario del gruppo Piero Ordini.

Non è escluso che la società si sposti tra non molto dal segmento Mta standard allo Star: “La variabile Star - ha spiegato Usberti - la stiamo considerando. Posso dire che entro un anno l’azienda considererà se passare sullo Star, di cui comunque gia’ rispettiamo i criteri di corporate governance”.

Intanto è in arrivo a piazza Affari anche un altro operatore del gas naturale: la Consob ha appena dato il suo ok al prospetto informativo di Ascopiave, attivo nei settori della distribuzione e della vendita. L’ops è prevista dal 27 novembre al 6 dicembre. Responsabile del collocamento Mediobanca.

Ma non è l’unica novità del gas italiano: l’Eni ha avanzato una proposta d’accordo con l’Antitrust per compensare i vantaggi legati alla sua posizione dominante. La società si impegna a vendere da 1,5 a 2 miliardi di metri cubi di gas all’anno a prezzi calmierati ad alcuni grandi clienti industriali attraverso un meccanismo di asta pubblica o di divisione pro quota fra gli offerenti. Entro il 28 febbraio dovrebbe concludersi il rimpallo delle rispettive osservazioni e obiezioni e l’accordo dovrebbe essere siglato.

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2 commenti

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  • cesant

    27 nov 2006 - 13:05 - #1
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    Up Down

    con calma, ma anche il mercato italiano delle multiutilities si sta muovendo.. Ascopiave poi è un collocamento in borsa da solo aumento di capitale e questo è un elemento di sicuro interesse…
    solo una spiacevole considerazione: non c’è nessuna municipalizzata quotata con sede sotto Roma… pesante assenza del Sud nel settore che purtroppo significa un mercato ancora in fase embrionale.

  • […] La società opera con 600 milioni di metri cubi di gas commercializzati all’anno, 1.500 chilometri di rete di distribuzione localizzati in 39 comuni, 100mila clienti finali e conta su una forza lavoro di 170 addetti. […]