E’ stata una seduta da dimenticare per i principali future azionari ieri, affossati dal dato Usa sulla produttivita’ e dalla comunicazioni di utili societari peggiori alle attese (ad esempio Tyco International e Comcast hanno diffuso una trimestrale inferiore alle attese del mercato). A fare aumentare il nervosismo anche l’attesa per il dato sull’occupazione, in uscita oggi. La produttivita’ in calo dello 0,6% nel quarto trimestre 2005, primo segno negativo degli ultimi 5 anni, e l’aumento del costo unitario del lavoro del 3,5%, il piu’ alto del 2005, hanno fatto ri esplodere i timori inflazionistici. E dal momento che a seguito dell’ultimo FOMC la Banca Centrale aveva dichiarato che le prossime decisioni relative al livello dei tassi di interesse dipenderanno dai dati economici legati all’inflazione, il mercato ha subito iniziato a scontare un ulteriore rialzo del target sui fed funds. E’ pur vero che tutto potrebbe essere ribaltato oggi con l’uscita del dato sul mercato del lavoro. Gia’ ieri si e’ avuto un assaggio di quello che potrebbe accadere: le nuove richieste per sussidi di disoccupazione sono diminuite di 11 mila unita’ mentre il consensus era per una crescita di 11 mila. Sul fronte grafico il future S&PMib ha disegnato un bearish engulfing sul chart a candele giornaliere. Il pattern ribassista deve essere confermato oggi con la violazione di quota 36500 per attivare la sua influenza negativa. In quel caso probabile il proseguimento del ribasso correttivo rispetto al rialzo dai minimi di 35330 con obiettivo tra 36030 e 36230. Solo discese sotto area 36000 potrebbero tuttavia cambiare pesantemente le carte in tavola, cancellando le prospettive di rialzo a medio termine in favore di una discesa ampia: a 36000 transita infatti la trend line rialzista tracciata dai minimi del 28 ottobre, base del canale che ha contenuto i prezzi negli ultimi mesi. Sotto quota 36000 probabile il test di area 35100/300. La tenuta di area 36500/600 e la successiva rottura di 36900 rilancerebbero i prezzi verso i massimi di 37145 toccati ieri. Il superamento di questa quota permetterebbe di archiviare il segnale negativo visto ieri, con la riapertura del quadro rialzista con target tra 37500 e 38000.