Logo Blogo

Crescita Eu-Usa, sfuma il sogno del sorpasso

Pubblicato: 28 nov 2006 da Yattaman

Commenti dei lettori

Secondo l’Ocse il pil dei paesi dell’euro complessivamente potrà contare su una crescita del 2,2% nel 2007 e del 2,3% nel 2008, dopo aver messo a segno un +2,6% entro il 31 dicembre di quest’anno.

L’Economic Outlook pubblicato dall’organizzazione stima un’inflazione dell’Eurozona dell’1,9% per il 2007 e dell’1,8% per il 2008. Le spese per i consumi cresceranno dell’1,7% nel 2007 e del 2,3% nel 2008, contro l’attuale trend che vedrà chiudersi l’anno con un +1,8%.


La disoccupazione si fermerà quest’anno al 7,9%, l’anno prossimo calerà a 7,4% fino a toccare il 7,1% nel 2008.

Per quanto riguarda i conti pubblici il rapporto deficit/pil calerà all’1,5% l’anno prossimo e all’1,4% l’anno successivo. Secondo l’Ocse i tassi imposti dalla Bce saliranno (ma è una stima o un suggerimento?) al 3,75% nel 2007 e al 4% nel 2008.

Tra i principali paesi dell’euro l’Italia è al solito fanalino di coda: la Germania cresce quest’anno al 2,6% (contro la precedente stima del 2,2% grazie ai benefici della ripresa del quarto trimestre) e l’anno prossimo all’1,8% (contro l’1,6%). La Francia quest’anno mette a segno un +2,1% (contro la precedente stima di 2,4%) senza beneficiare della ripresa degli ultimi mesi ma l’anno prossimo migliora, con un +2,2%. La Spagna quest’anno fa +3,7% e l’anno prossimo, pur rallentando, si ferma nientemeno che al 3,3%. L’Italia quest’anno arriverà all’1,8% e l’anno prossimo si fermerà all’1,4%.

L’organizzazione segnala anche la crescita prevista per gli Usa, che dovrebbe fermarsi al 2,4% l’anno venturo contro il 3,3% di quest’anno. D’altra parte, annuncia, difficilmente i prezzi caleranno ancora, dunque l’offset di crescita legato alla compressione del costo dei combustibili dovrebbe andare velocemente ad esaurimento.

Insomma la crescita avrà una battuta d’arresto quest’anno ma poi riprenderà ad accelerare. Per quanto riguarda il resto calerà la disoccupazione e miglioreranno i conti pubblici, ma contemporaneamente caleranno i consumi e aumenterà il costo del denaro.

Nel confronto area Euro-Usa nel Vecchio continente tutto sommato possiamo essere soddisfatti. Mentre al di là dell’Atlantico precipitano dal 3,3% al 2,4% noi scendiamo “solo” dal 2,6% al 2,2%, accorciando le distanze. Ma la soddisfazione durerà poco: nel 2008 gli Usa rimbalzeranno fino al 2,8% e di qua ci fermeremo al 2,3% vedendo sfumare il sogno del sorpasso.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Commenti dei lettori

Inserisci per primo un commento a questo articolo.