Grazie ai rumor, peraltro smentiti, di opa e alle prospettive (decisamente più concrete) di un buyback ieri Generali si è distinta in netta controtendenza rispetto al mercato in calo registrando un progresso del 3.4%. La chiusura di seduta è stata registrata a 32.260 dopo un massimo a 32.390 ed un minimo a 31.100 euro. L’uptrend in atto, sottolineato da volumi in crescita rispetto alla media, dopo il test dei 32.714 euro potrà spingersi almeno fino a 34.004 euro. Lo scenario verrebbe invece messo in discussione da flessioni sotto a 31.119.
Deciso rialzo anche per INDESIT che con l’allungo di ieri (+2.7%) sembra voler mettere in discussione il downtrend in atto dopo i top di metà novembre. L’inversione verrebbe comunque segnalata solo dal superamento di 11.484, mentre in caso di discese sotto 10.640 verrebbero confermati i target ribassisti posti a 10.299 euro. Ieri, dopo un massimo a 11.330 ed un minimo a 10.820 euro il titolo ha chiuso a 11.300.
BENI STABILI, con volumi quasi doppi rispetto alla media settimanale è andata a segnare i nuovi massimi storici a quota 1.010. La chiusura è poi stata registrata a 0.989, mentre il minimo di giornata è stato 0.946 euro. Il superamento di 1.022 euro favorirebbe la crescita fino a 1.090 e quindi in direzione del lato superiore del canale rialzista disegnato a partire dai minimi di inizio 2003 posto a 1.2 circa. Attenzione tuttavia all’ipercomprato evidenziato dall’Rsi a 8 sedute che renderebbe pericolose eventuali discese sotto 0.939