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Rcs, Bpi fischia l'inizio di una nuova partita

Pubblicato: 29 nov 2006 da Yattaman

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Giornata di novità oggi per Rcs. L’annuncio di ieri da parte di Dino Piero Giarda, presidente di Banca Popolare Italiana, ha riacceso l’interesse di molti. Si è già fatto avanti qualcuno per comprare almeno una parte di quel 5% della società editrice del Corriere della Sera di cui Lodi vuole disfarsi.

Per primo Giuseppe Rotelli, proprietario e amministratore delegato di San Donato, un gruppo ospedaliero da 650 milioni di euro di fatturato l’anno che conta 17 case di cura in Lombardia: avrebbe dimostrato un interesse per il 2% di Rcs.


Oggi si riunisce il cda dell’editore che, secondo fonti Reuters, ha un odg “molto fitto”. Ufficialmente Rotelli sta alla finestra: “Ogni scelta la deve fare la banca. Noi, intanto, aspettiamo di sapere cosa decideranno”, spiegando che il suo interesse per l’editoria è di lungo corso: “Nel 1984 sono stato socio fondatore de La Voce per dare a quel grande giornalista di Indro Montanelli un giornale tutto suo”.

Un altra persona che potrebbe essere interessata a entrare in Rcs (ma non è detto che Bpi voglia cedere tutta la propria quota) è Danilo Coppola, l’immobiliarista che recentemente ha acquisito Editori PerLaFinanza che, tra gli altri, pubblica il quotidiano Finanza & Mercati e il settimanale Bloomberg Borsa e Finanza.

Difficile dire come si muoveranno le cose in una società controllata da un patto di sindacato che annovera 17 firmatari (tra i quali non figura Bpi) con il 63% del capitale. Senza dubbio la partita è collegata a quella, per ora poco chiara, che si sta giocando in Generali (che controlla quasi il 3,6% di Rcs e il cui azionista di maggioranza relativa, col 13,6%, è Mediobanca), al centro ieri di una tempesta di acquisti legati probabilmente a scontri silenziosi tra gli azionisti.

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    Up Down

    […] Rimane da capire cosa farà Bpi con quel 2,46% circa di azioni che le rimarrà in portafoglio. Non è escluso che semplicemente se lo tenga. […]