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De Agostini, opa su Cdb Web Tech. Nasce Dea Capital

Pubblicato: 04 dic 2006 da Ferry Boat

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Un lunedì da leoni quello di Cdb Web Tech a piazza Affari. La società, che faceva capo a Carlo De Benedetti tramite la Romed International, è finita nel mirino della De Agostini. Il gruppo editoriale ha acquisito il controllo del 46,53% del capitale di Cdb in pancia a Romed e il 4,87% del capitale nel portafoglio di Banca Intermobilire a un prezzo di 2,86 euro per azione. Entro un mese dal perfezionamento dell’accordo scatterà l’opa; la De Agostini ha annunciato un prezzo di 2,874 euro per ogni azione Cdb. Dopo un esborso da 149,3 milioni di euro a favore di De Benedetti e Banca Intermobiliare, la casa editrice novarese potrebbe essere costretta a investire nell’operazione altri 150 milioni di euro.

Oggi però le azioni di Cdb hanno superato da subito il prezzo dell’offerta di De Agostini volando a quota 3,03 per azione con rialzi superiori al 7,2%. Il mercato insomma, come sempre, gradisce le offerte e scommette su ulteriori rivalutazioni del titolo. Difficile dire in questo momento quanto pesi la speculazione di investitori forti e quanto le scommesse sul futuro della nuova finanziaria della De Agostini. Di certo Cdb non correva tanto in borsa da un bel po’ di tempo.

L’obiettivo dichiarato da Lorenzo Pellicioli, amministratore delegato del gruppo di Novara e da poco anche presidente di Cdb Web Tech, è quello di creare un polo finanzario quotato per la De Agostini.

È già pronto pure il nome, Dea Capital, che si aggiungerà a Dea Editore, Dea Communications e Lottomatica. La nuova società prenderà il posto di Cdb e ne manterrà competenze e partecipazioni. Si occuperà di private equity, investendo prevalentemente in società non quotate a breve e a medio termine. È verosimile che in futuro nella neonata Dea Capital convergano anche gli altri investimenti in fondi di fondi di private equity del gruppo di Novara.

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1 commento

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  • jo-2158

    22 dic 2006 - 19:09 - #1
    0 punti
    Up Down

    Pare che il prezzo pagato rapresenti la cassa, quindi il mercato ha subito concesso un piccolo premio per le capacità della famiglia Drago e di Lorenzo Pellicioli di attenzione nel timing degli investimenti.
    Osservando il book durante la negoziazione in borsa del titolo si nota un interesse sempre con ordini consistenti in acquisto e un sistema di quotazione automatica di market making che inserisce e cancella ordini in base alle proposte già inserite.
    Francamente lo considero un investimento più che interessante, l’occasione per essere soci di un team di investitori altamente qualificati, e per acquistare un titolo con minimi rischi di discesa, il max draw down dovrebbe essere il 10% circa rispetto ai valori attuali di mk considerando il prezzo dell’opa per i prossimi mesi. In compenso gli obiettivi di apprezzamento nel medio periodo possono essere molto interessanti. è un buy :-)