
Parte stamattina per concludersi il 21 dicembre l’aumento di capitale di Snai. La società delle scommesse, dopo l’acquisizione a marzo di 250 punti vendita con un investimento complessivo di 360 milioni, si avvantaggia ora della liberalizzazione del settore voluta dal nuovo Governo. Grazie al decreto Bersani-Visco sulla liberalizzazione dei giochi, Snai partecipa alla gara per l’assegnazione di nuove licenze e investe altri 220 milioni (metà dei quali per l’acquisto vero e proprio delle licenze e l’altra metà per le installazioni).
Per trovare le risorse necessarie all’operazione la società ha quindi deciso di varare un aumento di capitale per un massimo che sfiora i 250 milioni di euro (249,9). Un investimento che dovrebbe raggiungere il break even in cinque anni. Per l’operazione di marzo, spiega il presidente Maurizio Ughi, la società aveva già ottenuto una linea di credito di 313 milioni di euro da una finanziaria internazionale. La scelta di aumento di capitale è quindi funzionale ad evitare l’accumulo ulteriore di debiti.
Oggi Snai vale 6 euro, in rialzo del 5,63% rispetto a quei 5,66 euro per azione calcolati sul titolo dopo l’aumento di capitale, mentre l’opzione, quotata stamattina, vale sul mercato 1,70 euro.
Secondo Ughi l’investimento di marzo porterà il mol del gruppo nel 2006 intorno a 60-65 milioni (dai 18 milioni del 2005). La società ha chiuso il terzo trimestre di quest’anno con ricavi per 167 milioni di euro (più di 8 volte i quasi venti milioni del corrispondente periodo del 2005). L’ebitda si è attestato sui 16,8 milioni (+236% rispetto ai 4,98 milioni del terzo trimestre dell’anno scorso), l’ebit ha raggiunto i 7,2 milioni (+153% a confronto con il dato precedente di 2,8 milioni). Il risultato netto, però, è finito in perdita per 1,28 milioni, contro un attivo del terzo trimestre 2005 di 841mila euro. Un tracollo legato al peso di oneri finanziari per poco più di nove milioni, contro 550mila euro a settembre 2005. L’indebitamento finanziario netto è cresciuto, infatti, drasticamente: dai 4,85 milioni del settembre 2005 ai 27,26 milioni della fine del terzo trimestre 2006. Una situazione apparentemente ancora perfettamente sostenibile, dal momento che il patrimonio del gruppo tuttavia valeva alla stessa data 81 milioni di euro.
Ma non è l’unica società Snai ad emettere oggi nuove azioni: prendono il via infatti anche gli aumenti di capitale di Euphon e di Investimenti e Sviluppo. Per la prima i titoli saranno offerti a 7 euro, in numero di 3 per ogni 10 azioni possedute. L’operazione avrà termine il 22 dicembre, ma i diritti saranno quotati solo fino al 15. Per quanto riguarda Investimenti e Sviluppo, gli azionisti potranno acquistarne le nuove azioni a 0,2 euro, in ragione di 16 per ciascun titolo già in portafoglio. Ad ogni azione è collegato un warrant che offre il diritto alla sottoscrizione di un’azione allo stesso prezzo dell’aumento di capitale. L’offerta terminerà il 22 dicembre.