
“Se loro vogliono, saremo felici di averli con noi”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Airbus e copresidente di Eads Louis Gallois, riferendosi a Finmeccanica. L’invito alla società italiana è per il progetto dell’A350 che, stando alla conferenza stampa tenuta da Airbus questa mattina, dovrebbe essere pronto per il 2013, un anno dopo il previsto.
Il nuovo aereo è il diretto concorrente del Boeing 787 Dreamliner, che tuttavia sarà pronto già nel 2008. Il ceo di British Airways Willie Walsh ha già fatto sapere, comunque, che giungerà giusto in tempo per il piano di ammodernamento previsto dalla compagnia, perciò il ritardo non rappresenta un problema. Attualmente Airbus ha per il nuovo modello 102 ordini, mentre la concorrente Boeing può già contare su 432 richieste per il nuovo nuovo velivolo. Non solo ma, dice il direttore commerciale di Eads, John Leahy, alcune compagnie potrebbe annullare gli ordini a causa del ritardo.
Allo scopo di coprire i costi imprevisti emersi per la realizzazione dei nuovi modelli, Airbus ha allo studio attualmente un aumento di capitale e il reclutamento di una serie di partner internazionali. Attualmente c’è già l’intesa per affidare il 5% del progetto a partner cinesi, il 5% a sudcoreani e il 3% a partecipanti russi. Gallois stamattina ha confermato di essere in contatto con dieci potenziali partner, uno dei quali è proprio Finmeccanica, allo scopo di arrivare ad una scelta in “quattro o cinque mesi”. Secondo Gallois la costruzione di metà della struttura di base del nuovo aereo dovrebbe essere affidato a partner esterni, per un costo di 1,8 miliardi su un valore complessivo del progetto intorno ai 10 miliardi di euro.
Certo è difficile per Finmeccanica lanciarsi nel progetto che più di tutti ha messo in difficoltà Airbus e la controllante Eads con un forte imbarazzo del governo francese che vedeva in questo aereo la possibilità di recitare il ruolo di leader di un progetto di costruzione paneuropeo dal forte significato simbolico e politico. Le premesse non lo suggeriscono, ma non è detto che questa vicenda non possa ancora trasformarsi in una storia di successo.
Intanto in casa Finmeccanica si registrano anche altre novità: venerdi la società ha reso noto che il ministero della Difesa della Romania ha invitato Alenia Aeronautica, controllata proprio da Finmeccanica, alla trattativa finale in esclusiva per una fornitura di aerei per il trasporto tattico C27J per il rinnovo di una sezione della flotta aerea militare nazionale. Il contratto prevede sette aerei per un valore complessivo attorno ai 220 milioni di euro. “I velivoli - recita la nota - saranno equipaggiati con un completo sistema di autoprotezione per consentire operazioni fuori area in qualsiasi scenario operativo e con la massima sicurezza”. Insomma, la Romania si dota di strumenti per rafforzare la propria capacità di offesa fuori dai propri confini per avere un ruolo di maggior rilievo nelle operazioni Nato nei prossimi anni. In effetti, spiega Finmeccanica, “il C27J di Alenia Aeronautica si sta affermando come il velivolo da trasporto tattico di nuova generazione per i paesi recentemente entrati a far parte della Nato”.
Dell’aereo, già posseduto dalla flotta aerea italiana (12 unità) e da quella greca (altrettante), sono stati recentemente ordinati otto esemplari dalla Bulgaria e tre dalla Lituania, mentre repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia ne stanno valutando l’adozione.
Entro marzo si attende dagli Usa anche una risposta per un ordine da 145 esemplari di questi aerei. Si tratta di un mezzo in grado di portare fino a 62 soldati equipaggiati o 46 paracadutisti, in grado di atterrare in piste non preparate lunghe meno di 500 metri.
Intanto la joint venture tra Finmeccanica e Alcatel nel settore spaziale (che prende il nome di Alcatel Alenia Space) ha firmato un contratto da 661 milioni di euro per la progettazione e costruzione di 48 satelliti a bassa orbita terrestre della costellazione Globalstar di seconda generazione. Globalstar è un provider con base in Californa di servizi satellitari di telefonia mobile e trasmissione dati per privati e istituzioni.
Non è invece ancora stato pubblicato ufficialmente l’esito della mega commessa da 13 miliardi di dollari per la fornitura di 141 elicotteri cui Agusta-Westland ha partecipato in cordata con Lockheed Martin e Bell contro il consorzio tra Boeing United Technologies e Sikorsky.
Il titolo Finmeccanica intanto non sembra avvantaggiarsi molto delle novità. A poco meno di un’ora dalla chiusura viaggia intorno a quota 18,70 euro, sostanzialmente in parità con la chiusura di venerdì, mentre l’S&P/Mib si mantiene in territorio positivo per due decimi di punto percentuale.