Generali, Nuova Tirrena verso nuovi lidi?

pubblicato: martedì 05 dicembre 2006 da riva in: Persone & fatti Banche Azioni Italia Generali Assicurazioni Ligresti Salvatore Bernheim Antoine

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Giornata senza spunti in borsa per Generali che rimane al palo in apertura di seduta. Pure sono molte le partite che si giocano intorno al Leone di Trieste a partire dall’ultimo “suggerimento” dell’Antitrust che sottolinea come Toro e Nuova Tirrena insieme non vadano d’accordo: meglio vendere la compagnia da 751 milioni di euro di raccolta fra ramo danni (soprattutto) e ramo vita, se si vuole salvare la neoconquistata Toro.

Non solo, ma per vendere Nuova Tirrena sarà necessario anche fare attenzione a evitare gruppi collegati ad amici come Fonsai e Mediobanca. L’intreccio azionario e le politiche gestionali che portano Generali e il gruppo dei Ligresti ad avere un 15% di costo in più sulle polizze rispetto alla media di settore (anche Toro ormai “costa” il 10% in più rispetto alla media secondo le rilevazioni dell’Isvap) non sono piaciute all’autorità per la Concorrenza. Insomma Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità, un giro di vite l’ha dato ed in un momento per di più molto delicato per Generali.

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De Agostini, la ex proprietaria di Toro, alla fine è uscita allo scoperto con il suo 2% nuovo di zecca. Non sembra però che per il momento abbia voglia di entrare nel patto e negli accordi politici che una posizione di rilievo a Trieste implicherebbe. Nel salotto del big delle assicurazioni italiane, infatti, ci sono soci importanti come Fonsai e soprattutto come Mediobanca (azionista di maggioranza relativa di Generali), grande regista anche di questa partita nella più nobile tradizione di piazzetta Cuccia.

Il problema va però ben al di là delle posizioni dominanti collettive nel settore auto – Generali e Fonsai che sono socie fra loro e collegate a Mediobanca controllano il 42% del mercato dell’RC auto e il 40% dei veicoli stradali – le nuove battaglie saranno proprio intorno al tavolo del Leone. In troppi bussano alle porte del gruppo assicurativo e la crescita di un colosso che spazzola le quote di mercato con acquisti del calibro di Toro assicurazioni non sembra tollerata molto dall’Antitrust.

Generali contesta la nuova pronuncia dell’Autorità ma ha annunciato che non ricorrerà al Tar. Perciò non potrà cedere La Nuova Tirrena a gruppi che raccolgano più di 500 milioni di premi o che abbiano legami forti azionari o di credito con Mediobanca e Fonsai. Il risiko bancario e assicurativo sicuramente ridisegnerà presto i nuovi assetti del Leone e i rivolgimenti già annunciati dal progetto Consortium potrebbero ricevere una nuova accelerazione dopo l’intervento “discreto” di De Agostini.

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Commenti dei lettori

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  • cesant

    05 dic 2006 - 11:26 - #1
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    2 piccioni con una fava..
    Generali diventa meno scalabile con l’acquisto di Toro e se un “cattivo straniero” vuole entrare in Italia che si compri Nuova Tirrena e che lasci stare i centri di potere!

  • Generali in difesa » finanzablog

    08 dic 2006 - 12:41 - #2
    0 punti
    Up Down

    […] Speravano forse in un aumento di capitale gli azionisti di Generali che oggi penalizzano il titolo con qualche perdita. Eppure Antoine Bernheim, numero uno di Generali, in un’intervista uscita oggi sul Sole 24 Ore è stato molto deciso, se non addirittura aggressivo. Generali mira a crescere per vie interne ed esterne e l’aumento di capitale che per ora non è previsto potrebbe riproporsi in caso di occasioni interessanti all’estero. Quanto al caso Nuova Tirrena, la compagnia del gruppo che l’antitrust ha suggerito di vendere in caso di completamento dell’acquisizione di Toro, Bernheim ha ribadito di – come noto – non essere d’accordo. […]

  • sandrowind

    10 dic 2006 - 15:18 - #3
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    I Triestini potrebbero fare un favore a Unipol con Tirrena,per accontentare tutti ….Politici compresi…

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    […] La Nuova Tirrena a Cattolica assicurazioni? “Perché no, se ce ne fosse data la possibilità”. A parlare è Ezio Paolo Reggia, amministratore delegato di Cattolica. Le entrate straordinarie legate all’accordo di ieri potrebbero preludere a nuove acquisizioni. Dal momento che Generali si deve disfare di Nuova Tirrena in base alle indicazioni dell’Antitrust (pena la rinuncia all’acquisizione di Toro) Cattolica potrebbe approfittarne. […]

  • salvatore

    05 feb 2007 - 21:45 - #5
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    Sarebbe un peccato per generali rinunciare
    Nuova Tirrena una compagnia oggi sana e ben
    consolidata certamente chiunque la dovessa
    acquistare farebbe un affare.

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