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Alitalia, si aspettano le offerte

Pubblicato: 06 dic 2006 da Ferry Boat

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Vola Alitalia in borsa in vista dell’opa. Un +4,2% che non può che far bene e che vede passare di mano oltre il 12% del capitale verso un prezzo di 1,066 euro per azione. Intanto il mercato attende le nuove che verranno dall’incontro di Enrico Salza con Corrado Passera, ossia dei vertici di Intesa-San Paolo che valuteranno se dare una mano all’amico Prodi. La cosa non è da escludere e sembra che i piani di palazzo Chigi vadano in questa direzione. Intanto il mercato si chiede chi sarà l’eventuale acquirente. Il Financial Times come al solito è forse troppo duro con Alitalia e ieri ha scritto che “la sentenza di morte per ora è rinviata, ma la compagnia scende in picchiata”. Sulle stesse pagine oggi si legge che “è improbabile che si materializzi un compratore straniero”. British Airways in effeti non se lo potrebbe permettere di venire in Italia perché ha un rapporto debito/patrimonio netto più elevato di quello di Alitalia. Forse però è più interessante notare che viene ripresa in considerazione l’ipotesi Air One.

I veri nodi comunque sono sui piani industriali già vincolati nel comunicato di ieri del ministero dell’Economia ad una “adeguata offerta dei servizi e copertura del territorio; livelli occupazionali; mantenimento dell’identità nazionale della società, del suo logo e del suo marchio”. Insomma dei vincoli ci sono e le richieste a tutela del personale da parte di numerosi politici sono forse più imposte dalle bandiere che da seri pericoli. In effetti i costi del personale dal conto economico consolidato dell’ultimo trimestre di Alitalia risultano nei primi nove mesi dell’anno pari a 571 milioni contro gli 831 milioni del periodo precedente (sarebbero diverse migliaia gli occupati che hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione). A questo fa il contro-canto la dichiarazione di Cimoli rimbalzata su diversi articoli di stampa che denuncia costi per il personale di volo superiori dal 25% al 40% rispetto alle concorrenti nazionali. In generale però Cimoli pare più che altro intenzionato a salvare il salvabile e la linea che lo conduce a Tommaso Padoa Schioppa e lo lega anche al piano Air-France (che molti giudicavano un decreto di provincializzazione di Alitalia) sembra al momento definitivamente bocciata dal Governo.


Il prezzo totale dell’opa dovrebbe essere di 1,413 miliardi di euro (considerando come prezzo la media aritmetica degli ultimi sei mesi e un premio del 20% per gli azionisti: in tutto fanno circa 1,019 euro per azione). A questa cifra va aggiunto un totale di circa 710 milioni di euro di obbligazioni convertibili: si arriva così a quota 2,123 miliardi. In ogni caso sarà una bella somma (e le nostre stime sono prudenziali) che però porterà in portafolgio all’acquirente la sesta compagnia europea per fatturato. Resta da capire quale cordata di banche e aziende sarà in grado di mettere questi soldi sul piatto.

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