Due nuovi impianti per la produzione del cemento saranno realizzati in Kazakhstan grazie a un accordo fra l’italiana Italcementi, la kazaka Mercury Group e la turca Sembol. Mercury è una holding che opera in diversi settori industriali, tra cui trasporto e costruzioni, mentre Sembol è il ramo costruzioni e contracting di Fettah Tamince, società turca particolarmente attiva in Kazakhstan nella costruzione di grandi progetti residenziali e commerciali. Alla firma dell’accordo era presente il presidente della repubblica del Kazakhstan Nursultan Abishevitch Nazarbayev.
Ciascuno dei due impianti - saranno del tipo ecologico e a via secca - avrà una capacità produttiva di 1,3 milioni di tonnellate annue, in grado di coprire il crescente fabbisogno nazionale.
“La presenza di Italcementi, che opera positivamente in Kazakistan già dal 1998 - ha spiegato Carlo Pesenti, amministratore delegato della società - consentirà di beneficiare della sua elevata esperienza e know-how per conseguire i massimi standard tecnologici, di performance e di compatibilità ambientale”, aggiungendo che “il progetto è perfettamente coerente con le recenti linee guida del governo per lo sviluppo dell’industria del cemento”.
L’accordo segue di pochi giorni l’avvio della costruzione di un nuovo centro di ricerca presso il parco tecnologico Kilometro Rosso di Bergamo, all’interno del quale dovrebbe sorgere un’area di 11mila mq dedicata alla sperimentazione di materiali e all’architettura sostenibile: consumo efficiente di acqua ed energia, contenimento delle emissioni, impiego di materiali e consumo di risorse, qualità degli ambienti interni, principi di progettazione ed innovazione, allo scopo di raggiungere la “leadership in energy and enviromental design”, la più importante certificazione americana in materia energetica ed ambientale nelle costruzioni sulla base dei parametri di sostenibilità.
Il progetto costa 20 milioni di euro e la struttura dovrebbe essere pronta dal 2008. La struttura sarà rivestita con cemento bianco Tx Aria a base di Tx Active, il principio attivo “mangiasmog”, inventato dall’Italcementi in grado di abbattere gli inquinanti presenti nell’atmosfera.
Sull’onda delle positive il titolo stamattina si attesta a piazza Affari sui 21,14 euro, guadagnando lo 0,67%, in netta controtendenza rispetto all’S&P/Mib, che alla stessa ora perde lo 0,09%.