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Eurotech, la strategia del fagocito

Pubblicato: 08 dic 2006 da Yattaman

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“Abbiamo ancora in cassa, senza necessità di indebitarci, dopo l’aumento di capitale dei mesi scorsi, oltre 70 milioni di euro e, come promesso saranno tutti investiti nella crescita”. È così che Roberto Siagri, presidente di Eurotech, spiega le intenzioni della società. Acquisire, acquisire, acquisire.

La priorità numero uno per il numero uno della società dei nano computer quotata al Tech Star, è la “necessità di raggiungere una dimensione competitiva. E per farlo bisogna necessariamente comprare chi sul mercato c’è già, chi con i clienti ha un consolidato rapporto di fiducia. Più che aziende - ha spiegato - acquisiamo partner che presidiano precise aree e precise nicchie di mercato dove noi possiamo crescere”.


Insomma Eurotech rilancia dopo l’acquisizione di due giorni fa della statunitense Applied Data Systems per 54 milioni di dollari. Ads si occupa di sistemi embedded basati su sistemi operativi Windows CE e Linux.

La società friulana ha rafforzato così la propria presenza negli Usa dopo il fallimento dell’offerta lanciata a più riprese sulla britannica Radstone.

Secondo il vicepresidente della società Massimo Mauri entro il primo semestre dell’anno prossimo Eurotech chiuderà un’altra operazione di questo genere: “Il nostro obiettivo è di entrare nelle prime cinque aziende del mondo nel settore nanopc e, per raggiungere il target, stiamo già lavorando con Mediobanca ad altri dossier”. “Contiamo di chiudere - ha aggiunto - un’altra operazione nel primo semestre 2007″.

Intanto con l’operazione annunciata mercoledì sera Eurotech mette anche un piede in Cina: Ads infatti controlla il 65% della cinese Chengdu Vantron Technology, società attiva in ricerca e sviluppo nel settore nanopc.

Il prezzo iniziale dell’operazione è stato definito su 41,5 milioni di dollari corrispondente ad un multiplo di 8,6 volte il margine operativo lordo. In previsione della crescita del mol per il 2007 sul prezzo sono stati caricati altri 12,5 milioni di dollari, raggiungendo il totale di 54 milioni. La società Usa appena acquisita sembra in salute: al 30 settembre contava su un ricavato di 28 milioni di dollari per i primi nove mesi dell’anno e un mol di 4,8 milioni di dollari.

Oggi il titolo a piazza Affari cede lo 0,53% e si ferma a quota 9,19 euro, scontando qualche realizzo dopo i grossi guadagni della seduta di ieri, che l’aveva fatta volare a quota 9,249 euro, con un +4,6%.

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    […] Non è chiaro in realtà quale sia la portata economica dell’accordo. In ogni caso arriva poco tempo dopo un analogo accordo con Finmeccanica e dopo l’acquisizione dell’americana Ads. Con questo nuovo passaggio la società di Amaro (Udine) estende ulteriormente la propria rete di collaborazioni. Secondo gli analisti di Mediobanca un contatto diretto con Ibm può aprire nuovi canali distributivi e dare visibilità al marchio. […]