Si aprono nuovi scenari per Capitalia, anzi no. A quanto pare la sospensione del presidente Cesare Geronzi e del consigliere Roberto Colaninno dopo le sentenze per il crack Italcase-Bargaglino non smuove più di tanto le acque. Certo qualcuno puntava su nuove strategie degli olandesi di Abn Amro, primo azionista della banca capitolina con il 7,7% circa, ma è una strada densa di pettegolezzi e di contraddizioni e povera di fatti concreti.
Allo stato delle cose, Paolo Savona neo presidente dopo la sospensione di Cesare Geronzi, avrà diverse sfide da affrontare e sembra prontissimo ad affrontarle. “Se le cose vanno come è stato detto, assumerò la reggenza. Il mio primo compito è quello di ricostituire gli organi societari”, ha dichiarato l’agguerrito ex vicepresidente vicario. Gli dà forza senz’altro l’appoggio degli azionisti olandesi che hanno ribadito, dopo aver presentato i buoni risultati e gli ambiziosi progetti di Antonveneta, la loro fiducia nel management e il loro interesse alla crescita di Capitalia di cui rimangono azionisti fedeli e soddisfatti.
“Non abbiamo mai proposto una fusione a Capitalia” ha spiegato Huibert Boumeester, membro del board di Abn Amro, contraddicendo quanto detto dallo stesso Cesare Geronzi qualche tempo fa. Adesso però, secondo diversi analisti, si apre una nuova fase per la banca di via Minghetti che potrebbe essere indebolita dall’assenza del suo grande vecchio.
Abn Amro potrebbe approfittare di questo momento per lanciare un’offerta, anche se il suo appoggio a Geronzi sembra incondizionato. Anche Matteo Arpe potrebbe approfittarne per un colpo di mano in direzione di Monte dei Paschi di Siena o di Unicredit. Va detto che queste sono solo ipotesi e che anche i processi sul caso Parmalat portarono a un allontanamento temporaneo di Geronzi dal board che si concluse in un nulla di fatto. Se si considera anche che Geronzi è uno dei Big con la b maiuscola della finanza nostrana essendo, fra l’altro, vicepresidente di Mediobanca e consigliere di Rcs, pare difficile che un tribunale italiano riesca per un caso meno grave a metterlo all’angolo.
cesant
11 dic 2006 - 18:51 - #1se Geronzi fa le valigie gli sviluppi principali si avranno in Mediobanca-Generali a favore di Bazoli-Prodi… Vicenda più politca che economica. Nell’attesa della spallata interna all’ulivo meglio vendere!
finanzablog
16 gen 2007 - 16:30 - #2[…] […]
Capitalia, la poltrona difficile di Geronzi
25 gen 2007 - 15:23 - #3[…] Capitalia perde tre quarti di punto percentuale a metà mattinata tornando a 6,97 euro per azione. Non è la performance peggiore del settore bancario a piazza Affari, ma il titolo perde terreno da inizio anno e intanto le certezze intorno alla tenuta dell’attuale consiglio di amministrazione si moltiplicano. Al centro sempre il caso Cesare Geronzi. Il presidente della banca capitolina, recentemente riammesso dopo la sospensione seguita a una prima condanna nei processi sul crack Italcase Bagaglino, vede infatti ogni giorno di più sgretolarsi la sua posizione al vertice di Capitalia. Gli azionisti dimostrano sempre maggiori incertezze. Oggi un articolo sul quotidiano Repubblica riporta delle dichiarazioni di Abn Amro che dopo l’appoggio fornito al manager condannato in primo grado ha però precisato: “Geronzi è stato reintegrato per ora, ma qualora fosse ancora condannato, non penso che il patto potrebbe continuare a sostenerlo”. Queste le parole di Rijkman Groenink, numero uno dell’istituto olandese Abn Amro che, presente nella compagine azionaria con il 7.67% delle azioni di Capitalia e nel patto di sindacato della banca, rappresenta il maggiore azionista della banca di via Minghetti. […]