
Bruxelles sta esaminando la posizione di Finmeccanica in relazione all’eventualità di aiuti di stato che eccedano la prescrizioni previste dalla normativa Ue. “Le nostre indagini sono in corso - ha spiegato il portavoce della commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes - le nostre attività sono a un livello più alto rispetto a qualche anno fa su questo caso”.
Non è infatti la prima volta che il gigante italiano della tecnologia militare e aerospaziale finisce sotto la lente di Bruxelles: già nel 2001 il commissario all’Antitrust Mario Monti aveva preso in esame 13 progetti italiani del settore aeronautico oggetto di sostegno economico pubblico per 3,2 miliardi di euro nel periodo compreso tra il 1999 e il 2005.
Si tratta di un procedimento lungo, che non giungerà ad una conclusione definitiva prima di metà dell’anno prossimo.
Il titolo però non sembra essere messo in difficoltà da questa novità. A sostenere le azioni è l’attesa della firma del contratto Tetra con il ministero dell’Interno per la protezione delle comunicazioni delle forze dell’ordine attraverso il nuovo sistema di trasmissioni mobili protette realizzato da Selex. Il Cipe aveva già stanziato tempo fa per l’operazione 540 milioni di euro. Nel primo pomeriggio Finmeccanica guadagna lo 0,20% attestandosi a quota 20,16 euro contro un S&P/Mib in calo dello 0,16%.