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Parmalat, istruttoria antitrust in Sudafrica

Pubblicato: 13 dic 2006 da Yattaman

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Un noto quotidiano finanziario milanese segnala che Parmalat ha ricevuto in Sudafrica la notifica di un’istruttoria nei suoi confronti avviata dalla locale autorità antitrust. Secondo l’accusa il gruppo caseario italiano avrebbe stretto un accordo con i concorrenti Ladismith Cheese, Woodlands Dairy, Lancewood, Nestlè eMilkwood Dairy per mantenere i prezzi artificiosamente alti.

Le società parte del cartello si sarebbero scambiate informazioni sulle produzioni e un impegno ad acquisire l’un l’altra le sovrapproduzioni. Il ceo di Parmalat Sudafrica Theo Hendrickse ha risposto che la compagnia “mantiene i più alti livelli di integrità in tutte le sue operazioni, incluse quelle che riguardano gli accordi con i produttori di latte”, specificando che tali operazioni sono “appropriate per le condizioni economiche del settore”. La società rischia una sanzione pari al 10% del suo fatturato annuo realizzato in Sudafrica.


Il prossimo appuntamento del gruppo di Collecchio con la giustizia porterà invece con ogni probabilità delle notizie positive per azionisti vecchi e nuovi: il 18 dicembre si terrà a New York l’udienza sulle cause in cui sono coinvolte anche Bank of America, Grant Thornton International e Deloitte & Touche. Il giudice Lewis Kaplan starebbe cercando di risovere rapidamente la transizione extragiudiziale (sostanzialmente si tratta di un patteggiamento) che dovrebbe portare ad un risarcimento della Parmalat per il coinvolgimento delle banche americane nel crack. Le richieste multimiliardarie di Enrico Bondi coinvolgono più di cinquanta gruppi bancari italiani ed esteri e alcuni analisti ritengano che le aspettative sui risarcimenti attesi pesino per almeno 2 miliardi sulla capitalizzazione di borsa della Parmalat (circa 5,2 miliardi). A questo punto probabilmente molti azionisti si aspettano un ricco Natale.

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