
Un noto quotidiano finanziario milanese segnala che Parmalat ha ricevuto in Sudafrica la notifica di un’istruttoria nei suoi confronti avviata dalla locale autorità antitrust. Secondo l’accusa il gruppo caseario italiano avrebbe stretto un accordo con i concorrenti Ladismith Cheese, Woodlands Dairy, Lancewood, Nestlè eMilkwood Dairy per mantenere i prezzi artificiosamente alti.
Le società parte del cartello si sarebbero scambiate informazioni sulle produzioni e un impegno ad acquisire l’un l’altra le sovrapproduzioni. Il ceo di Parmalat Sudafrica Theo Hendrickse ha risposto che la compagnia “mantiene i più alti livelli di integrità in tutte le sue operazioni, incluse quelle che riguardano gli accordi con i produttori di latte”, specificando che tali operazioni sono “appropriate per le condizioni economiche del settore”. La società rischia una sanzione pari al 10% del suo fatturato annuo realizzato in Sudafrica.