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Alitalia, chi disprezza compra?

Pubblicato: 14 dic 2006 da Ferry Boat

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Alitalia perde anche oggi in borsa: -3,84% a quota 0,93 euro a poche ore dalla chiusura delle negoziazioni. Pesa sul titolo il vortice delle dichiarazioni che si sono inseguite sul progetto di privatizzazione. Carlo De Benedetti, che molti davano per interessato all’affare, non solo ha declinato l’invito, ma ha anche aggiunto che a queste condizioni nessun imprenditore sarà disposto a presentare un’offerta. Praticamente un altro broncio su quei paletti della privatizzazione che ogni possibile offerente cerca di piegare dalla sua parte.

Al no condizionato del patron della Cir si è aggiunto quello dei Benetton, mentre Diego Della Valle si sarebbe detto disponibile a partecipare a una cordata. Un silenzio di pietra viene invece dalla AirOne di Carlo Toto che in molti danno per pronta a una offerta appoggiata anche da banca Intesa.

Il panorama quindi è questo: molti dicono che non parteciperanno a queste condizioni, mentre altri tacciono (fra loro anche AirFrance). Forse quindi ha ragione Ubaldo Pacella (Fit Cisl) quando parla di “kermesse delle dichiarazioni al buio” su un piano industriale ancora non definito. In effetti tutti parlano del problema occupazionale - che esiste – ma quali saranno le strategie di un rilancio di Alitalia nessuno ancora lo sa. “L’impressione – aggiunge Pacella – è che ci siano molti investitori intenzionati a ricavarsi una fetta di mercato ancora più piccola prima ancora dell’annuncio di un piano industriale chiaro”. A chi gli chiede del disinteresse di troppi imprenditori, il sindacalista risponde in modo sibillino: “Al mercato di solito chi disprezza compra”.

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2 commenti

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  • Matteo

    14 dic 2006 - 19:57 - #1
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    Alitalia, l’advisor è Merrill Lynch.

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    […] Un altro sospetto è sempre quello che gli imprenditori continuino a disprezzare i paletti governativi (sul marchio, le rotte, i livelli occupazionali) perché interessati ad un affare facile e senza rischi in cui lo Stato ci mette il tesoro e loro accettano il regalo cacciando pochi soldi e correndo pochi rischi. Il “Bravo…” di Romano Prodi a Carlo De Benedetti, dopo che aveva detto che quelle per l’acquisto di Alitalia erano condizioni inaccettabili per qualunque imprenditore, è stato un “Bravo…” molto eloquente. […]