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Generali, Mps esce ma si tiene il diritto di voto

Pubblicato: 15 dic 2006 da Yattaman

Monte dei Paschi di Siena è uscita dal capitale di Generali. La decisione è arrivata ieri in serata dall’assemblea ordinaria dell’istituto di credito senese. L’operazione riguarda l’1,58% del capitale del gruppo assicurativo, pari a 663 milioni di euro.

I senesi però hanno deciso di tenersi i diritti di voto per altri tre anni e di cedere solo la proprietà, disfacendosi delle azioni ad un prezzo abbastanza basso: 32,86 euro contro un valore di mercato che alla chiusura di ieri si è attestato sui 33,90 euro. Il pacchetto da 20 milioni di azioni circa è passato ai blocchi e sembra probabile che le azioni vengano messe sul mercato retail in un secondo momento. Un premio di un euro per titolo fa certamente gola ai piccoli azionisti interessati più ad un guadagno sicuro che al diritto di voto. Intanto oggi Generali viaggia sui 34,19 euro, in guadagno dell’1,94%. Il passaggio, avvenuto sul mercato dei blocchi e fuori mercato, ha portato a Mps una plusvalenza da 68 milioni di euro.


Mps ha naturalmente informato prima dell’operazione gli altri due membri del patto di sindacato: Unicredit e Capitalia, che hanno rispettivamente il 3,7% e il 3,1% di Generali. Nel capitale del gruppo assicurativo il principale azionista è però Mediobanca con il 13,6%. A sua volta piazzetta Cuccia è partecipata al 2,1% dalla stessa Generali, al 9,6% da Capitalia e al 7,7% da Unicredit, con un incrocio azionario ricorsivo che testimonia la solidità dell’alleanza.

Sempre ieri poi Generali ha deciso di procedere ad un davanti al Tar del Lazio sulla vicenda dell’acquisizione di Toro. L’Antitrust infatti ha subordinato il via libera all’acquisizione del gruppo assicurativo torinese alla vendita di Nuova Tirrena. Decisione che Trieste ha da subito contestato.

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1 commento

Commenti dei lettori

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    […] Perciò, dopo l’uscita di scena da Generali con una vendita a termine del suo 1,58% di capitale (ma tenendo per sé il diritto di voto), Mps vuole rimettere ordine anche nel suo ruolo dentro Finsoe e Hopa. Attualmente nella cassaforte di Siena è depositato il 27% di Finsoe, la holding di controllo di Unipol, e il 9,6% di Hopa. Unipol a sua volta controlla l’1,9% del capitale di Monte dei Paschi di Siena. Interessati a quel 27% di Finsoe controllato da Mps ci sarebbero i francesi di Bnp Paribas (che hanno già il 4,5% di Finsoe) e le Bcc, che starebbero studiando l’operazione con Unipol. […]

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